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Tuesday, 16 February 2016 01:19

Zootropolis film Disney recensione: un nuovo film d'animazione che prende da esempio dalla Pixar Featured

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Esce questa settimana nei cinema il nuovo film d'animazione Disney, Zootropolis: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Il produttore Clark Spencer era venuto in Italia ad ottobre per promuovere il film e lanciare, con grande coraggio, una nuova linea produttiva della casa di Topolino, con tutti i rischi che ne potevano conseguire. Zootropolis risponde alla grande a questa nuova scelta produttiva creando un film a suo modo rivoluzionario che lascia alle sue spalle tutti i capisaldi stilistici della casa cinematografica Disney. L'inizio in tal senso è molto esplicito, al centro non c'è più la famiglia, anzi la suddetta viene lasciata a parte perché la protagonista, una coniglietta, vuole diventare la prima poliziotta della megalopoli Zootropolis e vuole farlo a tutti i costi. È così che viene catapultata in una nuova realtà mastodontica, molto più grande di lei che all'inizio rischia di schiacciarla. Nella città tutta colori, animali e ambienti climatici ricostruiti ad hoc, prede e predatori vivono uno affianco all'altro in un equilibrio apparentemente pacifico e tranquillo. Tale serenità però rischia di vacillare quando in città incominciano a scomparire dei capi di alcune famiglie di predatori che, poco prima di far perdere le proprie tracce, sono stati trovati aggredire senza alcuna ragione gli animali circostanti. Inaspettatamente la giovane e volenterosa coniglietta poliziotto si trova coinvolta nell'indagine, aiutata da un poco volenterosa volpe che, a suo malgrado, è costretta a dare una mano in quanto ricattata per essere un noto ladro di strada di Zootropolis. I due daranno così il via ad una ricerca incessante che li porterà dai bassifondi della città ai piani più alti della metropoli.

Zootropolis è un film molto interessante che si fa vedere con gran gusto dall'inizio alla fine. L'influenza stilistica della Pixar si percepisce fin dalle prime battute, sia per quanto riguarda l'animazione molto particolareggiata e colorata, sia per quanto riguarda la struttura della storia che alterna gag assolutamente divertente allo svolgimento della storia. Non a caso il film arriva su commissione di John Lasseter in persona che ha chiesto esplicitamente un film nuovo al produttore Clark Spencer. Sia nella forma che nel contenuto, nei limiti del caso visto che si sta parlando di un film d'animazione Disney, la pellicola riesce ad affrontare in modo diverso ed inedito rispetto al passato argomenti nuovi e più complessi come l'interazione sociale e sociologica tra specie differenti e ruoli diversi nel medesimo contesto abitativo, metafora leggera ma comunque efficace della realtà di oggi. Altro punto interessante è che il film ha come protagonista una figura femminile, dopo un 2015 cinematografico all'insegna del gentil sesso, la quale crea un clima da squadra senza lo scontatissimi innamoramento conclusivo da sdolcinato happy end. 

Zotropolis ha tutte le carte in regola per dare il via ad un nuovo corso della Disney che prende da modello lo stile Pixar per farlo anche suo con tanto colore, entusiasmo e spunti interessanti. Una rivoluzione cinematografica sta per incominciare, più affine alla realtà che ci circonda piuttosto che a mondi fantastici e fabule del passato. Un film trasversale adatto per adulti e più giovani.

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