Recensioni

Monday, 16 May 2016 17:59

X-Men Apocalisse, recensione: Bryan Singer chiude la trilogia con un cinecomics ambientato negli anni'80 Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Esce questa settimana il nuovo cinecomics Marvel sugli X-men dal titolo X-Men Apocalisse: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione della pellicola sui mutanti diretta da Bryan Singer.

Onore al merito a Bryan Singer ad essere stato il primo a credere nel genere cinecomics quando nell'ormai lontano 2000 uscì con il primo film sugli X-Men. Tanto è cambiato da allora, il genere si è evoluto, in tutti i sensi, ed adesso è un fenomeno cinematografico mainstream che vale miliardi di dollari. Il cineasta americano però non ha abbandonato il filone, anzi, ne ha seguito gli sviluppi fino a realizzare una seconda trilogia composta da X-Men L'inizio (in veste solo di produttore), X-Men giorni di un futuro passato (nel ruolo anche di regista) e appunto X-men Apocalisse. Il terzo capitolo è ambientato negli anni'80 e segue l'evoluzione e la formazione della squadra degli X-men ancora giovani e con molte new entry alle prime armi con i loro poteri. Ancora una volta la scuola di Charles Xavier è l'epicentro che prova a riunire i mutanti sotto lo stesso tetto ma molti di quelli visti nei film precedenti hanno cercato una nuova vita nella realtà, con l'intento d'integrarsi tra i comuni mortali come fa Eric/Magneto, operaio in una fabbrica. All'orizzonte arriva una nuova terribile e millenaria minaccia, Apocalisse, il Mutante per antonomasia che nei secoli ha raccolto i poteri più terribili e li ha radunati nel suo corpo. Negli intenti del nuovo villain del cinecomics Marvel c'è l'obiettivo di radunare al suo fianco quattro cavalieri per eliminare la razza umana e prendere il sopravvento sugli altri mutanti. Sarà compito dei giovani x-men, non ancora riuniti in una squadra, sventare la potentissima e temibile minaccia.

Rispetto ai primi due capitoli, questa nuova avventura cinematografica fa un passo indietro per resa e per costrutto della storia. Una sceneggiatura troppo frettolosa e mai convincente a pieno non focalizza più di quel tanto sulla psicologia e sulla paura dei personaggi di essere alle prese con dei poteri così particolari e un nemico così potente da poter determinare l'estinzione sulla Terra, proprio come una piaga che, non è casuale, parte dal lontano Egitto per raccontare la genesi di Apocalisse. Nell'arco di poco tempo il villain di turno ha già riunito la squadra ed è pronto per l'attacco mortale: dall'altra parte i difensori capitanati da Mystica e Xavier fanno il possibile per riunire le forze, ma l'inesperienza dei mutanti è troppo evidente. Il film va molto a rilento, ci sono tanti dialoghi e riflessioni sull'esistenza ma si ha la sensazione di non sapere bene in che direzione andare e il fatto di "riesumare" per l'ennesima volta le origini di due x-men molto noti come Magneto e Wolverine, dove troppo spesso si va sempre a parare, ne sono un chiaro segno. Il film è anche a tratti spettacolare ma neanche più di quel tanto, o meglio, i primi due capitoli della nuova trilogia avevano già messo in alto l'asticella della CGI, effetti speciali e dell'azione, quindi era lecito aspettarsi qualcosa di più. Sia i nomi noti del cast come Fassbender, Jennifer Lawrence e McAvoy che i nuovi attori (e quindi i nuovi personaggi) sono artefici di un ottime interpretazioni ma manca loro il giusto mordente e grinta da ammagliare lo spettatore. L'unico che si prende ancora una volta la scena è Quicksilver, come successo in X-men giorni di un futuro passato, artefice di un salvataggio spettacolare accompagnato da una colonna sonora perfetta.

Nei post credits non vi è l'ormai convenzionale scena dei Marvel Studios che guarda al futuro, al prossimo film della saga, e si rimane con un dubbio: la saga è veramente volta al termine o semplicemente alla proiezione stampa non è stata inserita volontariamente? Lo scopriremo nei prossimi giorni quando lo rivedremo, però per ora X-Men Apocalisse è un cinecomics che non colpisce più di tanto e che rispetto ai film passati gira su se stesso senza mai entusiasmare lo spettatore con colpi di scena degni di nota o duelli veramente avvincenti e spettacolari. Visti i film passati era lecito aspettarsi qualcosa di più sostanzioso e apocalittico.

 

 

Read 1935 times Last modified on Monday, 16 May 2016 18:58

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni

  • Rubrica "Raiders of the lost film": L'ultimo Metrò di Truffaut con Catherine Deneuve e Gérard Depardieu
  • Padrenostro, recensione del film con Pierfrancesco Favino presentato al Festival di Venezia 2020
  • Waiting for the Barbarians, podcast recensione del film con Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson
  • Una notte al Louvre Leonardo Da Vinci, video recensione sul documentario

Per la rubrica "Raiders of the lost film" parliamo di L'ultimo metrò, film del 1980 diretto da François Truffaut con Catherine Deneuve e Gérard Depardieu: ecco qui di seguito il nostro podcast sul film.

Read More

Presentato al Festival di Venezia 2020, arriva questa settimana al cinema Padrenostro di Claudio Noce  con Pierfrancesco Favino: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Read More

Dopo essere stato presentato in concorso alla 76°edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2019, Waiting for the Barbarians del regista e sceneggiatore colombiano Ciro Guerra con protagonisti Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson arriverà al cinema questa settimana: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito il podcast recensione.

Read More

Il primo appuntamento con la grande arte al cinema è con Una notte al Louvre Leonardo da Vinci in arrivo in sala a settembre: Cinetvlandia l'ha visto e vi propone qui di seguito la video recensione.

Read More