Recensioni

Tuesday, 19 December 2017 17:48

Wonder film, recensione dell'adattamento dal romanzo di RJ Palacio con Jacob Tremblay, Julia Roberts Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Esce questa settimana al cinema Wonder (speciale i film più attesi di dicembre) con Julia Roberts, Owen Wilson e il piccolo e talentuoso Jacob Tremblay: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e propone qui di seguito la recensione. 

Il cineasta Stephen Chbosky, regista di Noi siamo infinito e sceneggiatore de La Bella e la Bestia, realizza la sua opera più matura portando sul grande schermo l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di RJ Palacio (all'anagrafe Raquel Jaramillo) al suo esordio come scrittrice. La storia è incentrata su August "Auggie" Pullman affetto da una grave malattia la sindrome di treacher Collins che per nove anni lo ha costretto a rimanere in casa ed essere sottoposto a oltre venti gravi interventi facciali. Così dopo aver passato i primi anni della propria istruzione in privato è tempo per il giovane August di affrontare la vita di tutti i giorni, confrontarsi con i propri coetanei. Il momento è difficile per il ragazzo e per la sua famiglia che negli anni ha cercato di dargli tutto l'affetto necessario e averlo trattato come una persona come le altre, nonostante la sindrome che lo ha colpito. August incomincio a frequentare la propria classe, la quinta elementare, non sarà un'esperienza facile da vivere e soprattutto l'integrazione non è immediata: giorno dopo giorno August riuscirà a trovare la forza e la convinzione di vivere i momenti di vita quotidiana come un suo coetaneo grazie all'amore della propria famiglia e dei veri amici (pochi) che gli stanno attorno.

Wonder è un film intelligente, spontaneo e al tempo stesso furbo quel che basta per essere perfetto per il Natale, perché i messaggi che porta sono educativi e utile per la società in cui viviamo e per noi stessi in relazione con i propri cari e con le persone che ci circondano. Al centro della storia c'è si August e la sua paura di vivere in mezzo agli altri, al contempo c'è anche un arguta osservazione di come le persone che lo circondano vivono e affrontano tale situazione. Il film è raccontato per capitoli che prendono il nome dal personaggio che racconta la storia dal proprio punto di vista: i membri della famiglia e gli amici più stretti sono così testimonianze della delicata e difficile situazione, di come gli equilibri sono sempre in bilico o difficili da trovare. L'escamotage narrativo risulta così un modo assolutamente efficace ed arguto di raccontare una storia commuovente e sincera.

L'adattamento porta sullo schermo "tanta carne al fuoco" che riesce a sviluppare in maniera omogenea e non superficiale, nonostante tali argomenti siano bullismo, rispetto del prossimo, amore e amicizia. Visto l'ampio respiro e "peso" di questi elementi, ciò che ne deriva è un film non perfetto perché deve trovre un suo equilibrio e spazio d'approfondimento tra le parti, visto che non è incentrato solo su un aspetto. Wonder, però, fa riflettere ed emozionare, la lacrima sgorgherà prima o poi negli occhi dello spettatore e ci fa capire come è importante vivere come esseri umani e rispettare gli altri. L'interpretazione di Jacob Tremblay, nel ruolo di August, è molto asciutta e intensa, il ragazzo visto in The Room si conferma un giovane attore di grande talento e potenzialità che, anche in questo film, regala una performance di assoluto livello ed emozioni. Al suo fianco ci sono due attori come Julia Roberts e Owen Wilson nei panni dei genitori che non rubano la scena al protagonista e alla storia, formano una famiglia che fa da cornice in modo credibile e sincero. Altro elemento appropriato è la scelta del tono del film, non drammatico o mieloso nella forma ma viaggia sulle frequenze di una commedia intelligente e arguta che, oltre a commuovere, fa anche ridere e regala momenti spensierati come la passione che August ha per il mondo dello spazio e di Star Wars.

Wonder è così un film perfetto per le feste natalizie per passare due ore della propria vita con la propria famiglia, dentro un cinema e uscirne arricchiti, magari anche più propensi a guardare con maggiore rispetto il prossimo. Un bel regalo di Natale da vedere.

Read 1206 times Last modified on Friday, 22 December 2017 09:36

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni

  • Rubrica "Raiders of the lost film": La vita agra (1964) di Carlo Lizzani con Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli
  • Rubrica "Raiders of the lost film": Nata di Marzo (1957) di Antonio Pietrangeli
  • Rubrica "Raiders of the lost film": il posto delle fragole (1957) di Ingmar Bergman

Per la rubrica "Raiders of the lost film" parliamo di La vita agra, commedia uscita nel 1964 diretta da Carlo Lizzani con Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli: ecco qui sotto il podcast sul film.

Read More

Per la rubrica "Raiders of the lost film" parliamo di Nata di marzo, commedia amara italiana diretta da Antonio Pietrangeli con Jacqueline Sassard, Gabriele Ferzetti: ecco qui sotto il nostro podcast sul film.

Read More

Per la rubrica "Raiders of the lost film" parliamo de Il posto delle fragole, capolavoro di Ingmar Bergman uscito nel 1957: ecco qui sotto il podcast sul film.

Read More