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Tuesday, 06 March 2018 11:21

Tokyo Ghoul, recensione del live action dal manga di Sui Ishida

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Arriva questa settimana al cinema il live action nipponico Tokyo Ghoul: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Non solo Hollywood, soprattutto con le favole Disney, si sta dedicando in maniera massiccia alle trasposizioni in live action per il cinema, anche la produzione cinematografica nipponica non è da meno perchè Tokyo Ghoul non è l'eccezione ma un chiara conferma di come il genere funzioni molto bene a livello globale e al box office anche in Giappone. Nel film di Kentaro Hagiwara tratto dal manga di Sui Ishida, i toni e le vicende narrate sono però molto più cupi e tetri rispetto alla produzione americana che propone in sala, dove però si trovano in comune sono i protagonisti, ovvero gli adolescenti. Siamo a Tokyo, giorni nostri, il giovane e timido studente universitario Ken Kaneki (Masataka Kubota) s'innamora di Kamishiro Rize (Yû Aoi) e cerca di conquistarla con la letteratura: i due s'incontrano una notte e quello che doveva essere una romantica serata, si trasforma in tragedia. Ken Kaneki scopre che la ragazza di cui si è invaghito è un ghoul, essere mostruoso e antico dalle fattezze simili alle nostre che si nutre, però, di carne umana. Il timido studente finisce nella trappola e per colpa di un morso fatele di Rize si trasformerà a sua volta in un Ghoul: comincerà a vivere una nuova vita, completamente diversa, di cui era sconosciuta l'esistenza e il mondo. Inizia così per Ken un nuovo percorso, un nuovo modo di guardare il mondo e di vivere, con il difficile scopo di affrontare un'esistenza vista dall'altra parte, ovvero quella della comunità Ghoul.

Tokyo Ghoul è un riuscito e soddisfacente adattamento del manga di Sui Ishida, sia per le atmosfere, l'uso copioso di sangue, scene violente e la capacità di raccontare una storia esistenziale decisamente fuori dalla quotidianità, dal sapore mistico e al tempo stesso inquietante. Nel vedere l'adattamento scatta subito alla memoria tanto cinema fantascientifico anni'50, uno su tutti L'invasione degli ultracorpi di Don siegel, dove anche allora come qui c'è un discorso di sopravvivenza razziale a discapito dell'altra, ovvero quella umana. La pellicola ha una struttura alquanto didascalica e chiara, utile forse più per uno spettatore neofita più che per uno che ne conosce già l'origine, comunque soddisfacente per entrambe le tipologie.

Nonostante un budget di produzione alquanto limitato, Tokyo Ghoul è un live action coinvolgente e ben amalgamato: si trovano tutti gli elementi presenti nel manga omonimo, in particolar modo l'attenzione per l'aspetto psicologico dell'adolescente che, per un caso sfortunato, si trova a vivere la vita in modo alieno. La regia di Kentaro Hagiwara è sicura e fa bene il suo dovere, regalando anche qualche scena gore che da al film un tocco in più dal sapore gore che da tempo non si vedeva al cinema. Dove il film mostra ancora dei limiti sono gli effetti speciali e la CGI, elemento del cinema nipponico in generale ancora in difetto e lacunoso da un punto di vista tecnico e visivo, il loro tallone d'Achille soprattutto se confrontato con quello americano o anche europeo. Un live action dinamico e piacevole che si lascia vedere con il giusto gusto.

Voto: 6,5

Read 957 times Last modified on Tuesday, 06 March 2018 12:37

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