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Thursday, 12 May 2016 12:30

Tini la nuova vita di Violetta, recensione: Martina Stoessel e la sua musica sbarcano sul grande schermo

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Esce oggi al cinema Tini - La nuova vita di Violetta con Martina Stoessel: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Dopo tre lunghe stagioni e un successo planetario, la star della serie TV Violetta approda sul grande schermo con un film tutto suo che segna il passaggio artistico dell'attrice d'origine argentina. Un passaggio quello al cinema inevitabile per la gioia delle milioni di piccole fan che hanno un età che oscilla tra i 7 e gli 11 anni. Al centro di questo primo lungometraggio c'è la vita della stessa Violetta reduce da una delusione d'amore e alla ricerca di se stessa e del suo futuro. Dato il target il soggetto è in perfetta linea con la fase di passaggio a cui ogni adolescente è sottoposto nella propria vita ma il risultato che si propone davanti agli occhi è decisamente al di sotto di ogni aspettativa, che non era già delle più alte. Fin dalle prime battute, si percepisce una certa mancanza di creatività di scrittura cinematografica che non riesce a creare le giuste dinamiche tra i personaggi e per entrarci, anche lontanamente, in empatia. Violetta dopo una carriera ai massimi livelli decide di lasciare il mondo che l'ha vista protagonista e si rifugia in Sicilia, nel suo paese natio alla ricerca di una maggiore sicurezza mentale. Qui scopri le sue origini e il suo vero nome, Tini, che userà poi nel proseguo della pellicola come nuova "identità" e nel finale naturalmente canoro, all'interno del meraviglioso teatro di Taormina.

Il film è afflitto da due grossi problemi che marcatamente si notano su grande schermo: la totale mancanza di una sceneggiatura vera e propria in grado di fare da colonna vertebrale al film, anche in maniera lieve non si sta chiedendo una stesura dei Fratelli Coen, e una regia che è troppo televisiva e piatta quasi da trasformare il film in una lunghissima puntata della serie, ma al cinema le cose non funzionano in questo modo. La pellicola che fondamentalmente è un teen movie sull'amore estivo non riesce a fare breccia, anche per un pubblico di adolescenti, anzi spreca diverse volte momenti "emozionali" che meritavano forse poca più attenzione e cura (vedasi la scena del piano e della luna) per raggiungere un risultato gradevole. In alcuni punti si ha anche la sensazione di una certa lentezza nel far proseguire la storia che si basa su scene assetanti e momenti canori che non creano la scintilla che dovrebbero avere. Le location della Trinacria sono bellissime e suggestive ma sono solo una meravigliosa cornice di un film che non ha una sua anima e che non riesce in nessun momento a far trasportare lo spettatore, anche quello più piccolo. Affonda tutto, inevitabilmente.

Read 1279 times Last modified on Thursday, 12 May 2016 13:07

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