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Wednesday, 22 February 2017 18:13

The Great Wall, recensione kolossal fantasy di Zhang Yimou con Matt Damon

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Esce questa settimana al cinema The great Wall di Zhang Yimou con Matt Damon: Cinetvlandia l'ha visto ieri sera in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

A 2 anni di distanza dal poetico lettere di uno sconosciuto, Yimou torna al cinema con un colossal fantasy prodotto sull'asse Cina Stati Uniti. Il celebre cineasta asiatico ripercorre il genere cappa e spada che tanto lo aveva reso famoso ad inizio millennio con due pellicole di assoluto valore come Hero e la foresta dei pugnali volanti. Nel ruolo di protagonista troviamo un inedito Matt Damon e come spalla l'attore del Trono di Spade, Pedro Pascal.

In un non passato e leggendario della Cina imperiale, un esercito di mostruose creature che si nutre di carne umana minaccia l'impero e i propri cittadini: tra loro c'è solo la Grande Muraglia, da qui il titolo, e un esercito agguerritissimo a fare da scudo. In questo contesto, i due protagonisti nel ruolo di mercanti avventurieri alla ricerca della polvere nera si trovano coinvolti della faida e per salvarsi la vita sia alleano all'esercito cinese.

Da qualunque parte lo si analizzi, The Great Wall è un film incompleto, poco epico e spettacolare, con gli attori principali che difficilmente riescono ad integrarsi nel contesto storico e risultare credibili. La trama veramente esile e banale non riesce a trainare il film, nonostante duri solo poco più di novanta minuti. Oltre a deludere l'aspetto narrativo, la nota più cocente viene proprio dalla regia di Zhang Yimou che non riesce praticamente mai a realizzare scene spettacolari ed epiche come era lecito aspettarsi. Tutto è assolutamente colossale, dalla muraglia all'esercito, la specializzazione delle truppe, gli ingranaggi all'interno delle mura a qualunque elemento che compare sullo schermo ma proprio perché tutto è gigantesco che ci si perde in una miriade di scene che sanno di poco, nonostante l'uso massiccio di comparse e computer grafica sfarzosissimo. Anche l'elemento musicale e la colonna sonora non riescono a dare al film quel sapore di kolossal epico/fantasy che era comprensibile udire. Nonostante la pellicola abbia una durata veramente contenuta per il genere cinematografico, si fa fatica a entrare in quel mondo leggendario e antico della Cina imperiale, soprattutto per la storia e l'intreccio tra i personaggi - in alcuni casi semplicemente abbozzati - non catturano l'attenzione dello spettatore che non rimane mai veramente colpito dalle sequenze di Zhang Yimou, in quello che è forse uno dei suoi peggiori film, in trentanni di brillante carriera.

The Great Wall tenta, anche, in maniera semplice e superficiale di sviluppare e portare avanti tematiche significative come quelle della Fiducia verso il prossimo e del senso del sacrificio per una causa superiore, ma come per tutto il resto del film lo fa in modo alquanto scontato e non riesce a colpire il cuore e la mente di chi guarda. E' un gran girare a vuoto alla ricerca della spettacolarizzazione e della polvere nera, il segreto della forza della Grande Muraglia cinese e del suo leggendario esercito. L'unico elemento interessante e degno di nota sono le mostruose creature che minacciano la grande muraglia cinese, una sorta di quadrupede violentissimo e cattivissimo, le cui fattezze ricordano quelle degli alien del primo Ridley Scott. Lontani sono, insomma, i tempi cinematografici dei leggendari Hero e la foresta dei pugnali volanti, quello sì che era cinema cappa e spada, fatto da un vero autore. Colossale delusione.

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