Recensioni

Monday, 11 January 2016 14:25

Steve Jobs recensione: Danny Boyle dirige la biopic con un cast meraviglioso e una sceneggiatura esemplare

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Arriva la settimana prossima nei cinema la biopic su Steve Jobs diretta da Danny Boyle e un meraviglioso cast guidato da Michael Fassbender: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima, ecco qui di seguito la recensione.

Attesissimo film con un cast stellare, la biopic di Danny Boyle racconta la caduta e la "resurrezione" di uno dei papà creativi della Apple e nella fattispecie del progetto iMac che ha condizionato e contaminato il mercato del personal computer degli ultimi vent'anni. Benché il tema potrebbe far pensare ad una pellicola che strizza l'occhio agli appleiani in verità non è così ma è un'opera cinematografica basata sulle relazioni tra colleghi, amici, rivali e una voglia smisurata d'affermarsi e dimostrare il proprio valore e capacità di guardare al futuro. È proprio per questo motivo che la pellicola di Boyle riesce ad andare oltre al concetto di biopic in omaggio all'uomo d'affari Jobs - recentemente scomparso - e avere una visione anche più generale, completa e per ciò molto affascinante. Da vedere, sia per i diretti estimatori e non solo.

Il cast capitanato da un maestoso Michael Fassbender si avvale di altri attori di ottimo livello come Kate Winslet (vincitrice del Golden Globe per il ruolo da non protagonista), Seth Rogen e Jeff Daniels, tutti nel ruolo più idoneo a loro e in una performance attoriale memorabile. Film parlato dall'inizio alla fine, è un susseguirsi di scontri verbali, rivalità, alleanze e tradimenti professionali, dove ognuno dei protagonisti vuole mantenere la propria integrità professionale e non essere schiacciato dal rivale, un tempo amico e adesso il primo antagonista. Il film copre il lasso di tempo di circa 10 anni, dalla fine degli anni'80 quando Steve Jobs viene cacciato dalla Apple fino alla fine degli anni'90 quando Jobs torna nel colosso industriale e da il via alla nuova serie di computer noti come Imac. In questo lasso di tempo vediamo come Jobs si dedica senza successo ad altri progetti nell'estrema arrogante visione di essere il migliore di tutti. In tutto questa lotta per la supremazia del mercato dei personal computer scopriamo anche il lato umano e privato di Steve Jobs il quale è alle prese con una difficile condizione familiare e una figlia che non vuole riconoscere. Jobs è circondato su vari fronti e più di una volta rischia di crollare ma trova nella direttrice capo marketing della Apple, magnificamente interpretata da Kate Winslet, una spalla e un'amica a cui confidare ogni pensiero, paura e ansia, sapendo che tale confidenza non gli ritorcerà contro.

Il regista Danny Boyle dirige il tutto con grande eleganza, senza alcun orpello di stile cinematografico e rimanendo sempre focalizzato sui personaggi interpretati da un cast semplicemente meraviglioso. Il vero punto di forza del film, però, risiede nella sceneggiatura di Aaron Sorkin, non a caso vincitore all'ultima edizione dei Golden Globes 2016. Uno script di assoluto valore che da forza ai personaggi e alle contrapposizioni senza mai essere fuori luogo o ridondante. Un film corale scritto alla grande e diretto in maniera esemplare, con un cast in un assoluto stato di grazia e il ricordo di Jobs è vivo, sentito e sincero.

 

Read 2163 times Last modified on Monday, 11 January 2016 14:47

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni