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Saturday, 26 January 2019 11:07

Se la strada potesse parlare, recensione

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E' appena uscito al cinema il film Se la strada potesse parlare: Cinetvlandia l'ha visto e vi propone qui di seguito la recensione.

James Baldwin è una delle voci nere dell’America più significative degli anni Sessanta. Gli scritti, i discorsi, gli interventi pubblici dell’intellettuale statunitense furono rivoluzionari sia per l’incisività sia per la profonda determinazione. Una voce che arriva da lontano ma che è ancora nitida e efficace.

Se la strada potesse parlare è uno dei suoi romanzi meno celebrati, forse anche tra i meno letti, eppure nel testo c’è l’essenza di Baldwin, del suo pensiero e della sua sensibilità. Siamo nella Harlem degli anni Settanta. Tish, diciannove anni, e Fonny, poco più grande di lei, si conoscono e si amano da sempre. Da poco hanno deciso di andare a vivere assieme, quando Fonny viene arrestato per un reato che non ha commesso: ma Fonny è nero e l’accusa arriva da un poliziotto bianco e ciò significa che Fonny abbia sicuramente torto. Con il ragazzo in prigione Tish, che ha appena scoperto di essere incinta, deve lottare, insieme ai suoi genitori, per riuscire a scagionarlo. Ma non sarà semplice, perché la giustizia per i neri non è la stessa dei bianchi. “I rapporti che costituiscono il fulcro del film – racconta il regista Barry Jenkins, premio Oscar due anni fa con Moonlight – sono caratterizzati da quell’incantevole poesia degli scambi interrelazionali che, per la gente di colore, funge da paraurti rendendo l’esistenza meritevole di essere sopportata, rendendo la promessa infranta del sogno americano degna degli sforzi necessari al suo perseguimento. Tradurre questi concetti – tematici. Intellettuali e emozionali – per mezzo di interpreti e insieme ai collaboratori dietro la macchina da presa che da molto tempo definisco come la mia famiglia, è stato il modo migliore che mi è venuto in mente per rendere onore al mio autore preferito, James Baldwin”.

Non è un film particolarmente bello e neanche originale Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins, eppure ha un suo fascino che contraddistingue l’opera del regista. La bella fotografia calda, la colonna sonora con alcuni dei pezzi simbolo della produzione Motown degli anni Settanta, ma soprattutto il ritmo placido perfettamente accordato al carattere dei protagonisti danno al film un tratto unico che sopperisce a una sceneggiatura troppo convenzionale.

Read 157 times Last modified on Saturday, 26 January 2019 13:30

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