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Wednesday, 24 January 2018 13:48

Made in Italy, recensione film di Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

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Esce questa settimana al cinema Made in Italy di Luciano Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

A 17 anni di distanza del suo ultimo film, Da zero a dieci,  Ligabue torna in sala con la sua terza pellicola che a detta dello stesso cantautore non un richiamo il film di Nanni Loy degli anni sessanta ma è un'elaborazione cinematografica del suo ultimo disco. Al centro della storia abbiamo una coppia sposata di quarantenni, non più affiatata come un tempo, alle prese con una crisi lavorativa, specchio del nostro paese, oltre che coniugale. I due nonostante i problemi e una sintonia perduta, cercano di farsi forza per reagire e cercare di vivere meglio possibile, anche se è difficile. Cercano supporto negli altri, amici recenti o di vecchia data per avere un aiuto che però non è sufficiente. I due protagonisti devono così affrontare una crisi personale, in primis interiore e poi nel rapporto con le persone che li circondano, a partire dalla famiglia che è al limite dello sgretolamento.

Dopo l'esordio interessante con Radiofreccia nel 1998, seguito dal meno riuscito Da zero a dieci, Luciano Ligabue sveste i panni di cantante e si mette dietro la macchina da presa per dirigere ancora una volta il suo attore preferito Stefano Accorsi che duetta in modo encomiabile con una drammatica e convincente Kasia Smutniak. La mano del regista si conferma ancora valida e con una buona inventiva nel inquadrare e dare risalto alle buone interpretazioni dei due attori, in particolar modo la Smutniak regalo primi piani emozionanti intensi e drammatici. Se da un punto prettamente estetico Made in Italy funziona, ciò che non convince è, invece, la sceneggiatura e la struttura narrativa poiché in campo e nelle parole vengono messi troppi argomenti da poter essere sviluppati in modo soddisfacente. tra i tanti, forse troppi elementi, nella dramma diretto da Ligabue si parla di tradimento, omosessualità, relazioni coniugali, amicizia, rapporti sociali, tutti correlati tra loro ma per nessuno è dedicato il tempo necessario per essere sviluppato in modo approfondito. Il film risulta, così, carico di retorico e trasbordante di elementi di spunto di riflessione che però non hanno il giusto respiro. Quasi in ogni scena c'è un richiamato a tali argomenti, senza però avere un seguito nei momenti successivi. Così si arriva alla fine del film un po' confusi, senza avere ben chiaro l'intento narrativo del regista e su quali siano gli elementi principali su cui voleva fare leva. Ciò che è chiaro, invece, è che made in Italy è un dramma nostalgico tutto nostrano, dove anche la persona più normale e quotidiana ha spesso una vita complicata e difficile. Film riuscito a metà.

Voto: 5,5

Read 878 times Last modified on Wednesday, 24 January 2018 14:41

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