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Sunday, 14 January 2018 14:09

L'ora più buia, recensione della potente biopic drammatica con Gary Oldman da Oscar Featured

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Esce questa settimana al cinema L'ora più buia, dramma storico e biografico di Joe wright con Gary Oldman e Lily James: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Il regista inglese si doveva far perdonare per il suo ultimo e brutto film, Pan - Viaggio sull'isola che non c'è, e così ha fatto perché nelle sue corde più che di cinema fantastico e d'evasione c'è la sapienza e la capacità di raccontare film di stampo storico e in costume, come furono Anna Karenina e il meraviglioso Espiazione. In questa ultima pellicola il cineasta britannico racconta la storia del primo ministro inglese Winston Churchill, interpretato in maniera straordinaria da Gary Oldman da Oscar. L'ora più buia è un una biopic incentrata però su un periodo particolare, ovvero la primavera e l'estate del 1940, all'inizio della seconda guerra mondiale quando la Germania nazista era pronta ad invadere l'Inghilterra.

Si parte da un fatto ben noto e recentemente raccontato da Nolan in Dunkirk, la tragedia dei soldati inglesi bloccati sulle spiagge di Dunkerque, proprio nel medesimo periodo Churchill viene nominato primo ministro. Da qui il film parte, il tono drammatico e incalzante sia della narrativa che nella regia di Joe Wright ci racconta dall'interno tutti i dubbi, le paure e le perplessità di Churchill e di come, anche all'interno dello stesso parlamento inglese, vi furono delle rivalità e delle frizioni di come agire politicamente e militarmente. A Churchill viene così dato il pesante incarico di fermare l'atrocità nazista e i piani di Adolf Hitler, di modo che in primis il popolo inglese possa conoscere ancora il significato di libertà e non soccombere insieme all'Europa sotto la svastica nazista. Lo spettatore è così catapultato dentro la politica e la società inglese del tempo, i toni cupi e drammatici e per niente trionfalistici permettono al film di avere uno spessore culturale e cinematografico degni di un'opera memorabili che difficilmente si dimentica. Winston Churchill ha saputo così portare sulle sue spalle un'intera nazione e i propri concittadini, verso quel punto che sarebbe potuto essere la loro stessa fine e che, invece, ha dato origine alla rivincita dell'Alleanza tra i paesi che si erano schierati contro la Germania.

L'ora più buia è un film potente e di rara bellezza che si collega non solo a Dunkirk di Nolan ma anche ad un altro titolo da recuperare, Il discorso del Re, dove al centro però non c'era la guerra ma l'incapacità del Re Giorgio VI (Colin Firth) di avere il carisma di un vero sovrano a causa della sua balbuzia. Oltre ad un'ottima sceneggiatura che ricostruisce il contesto con dovizia di particolare, al regista Joe wright ispirato e a Gary Oldman al massimo delle sue capacità, dotato di un make up perfetto, il film ha anche due attrici molto convincenti e misurate: Lily James nel ruolo della timida segretaria di Churchill e Kristin Scott Thomas è Clementine la moglie del primo ministro. Un film perfetto, un vero capolavoro da non perdere.

 

Read 1462 times Last modified on Sunday, 14 January 2018 15:17

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