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Tuesday, 09 August 2022 10:56

Locarno Film Festival 2022: Il mio vicino Adolf recensione Featured

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E' stato presentato al Locarno Film Festival 2022 il Mio vicino Adolf: Cinetvlandia l'ha visto e vi propone qui di seguito la recensione sul film.

Difficile scrollarsi di dosso il passato, più ancora se questo ha le fattezze di un Olocausto. Nel 1960, Polski è l’unico sopravvissuto della sua grande famiglia ebrea alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Si è rifugiato in Sudamerica e vive una vita di ricordi lontano da tutti e tutto. Improvvisamente, nella casa sfitta di fianco la sua arriva un misterioso nuovo abitante. Di lui si sa che è tedesco e poco più. La nuova vicinanza sconvolge il vivere quotidiano dell’uomo e, tra una discussione per una palizzata da risistemare e un roseto conteso (rose nere che la moglie coltivava in passato), Polski comincia a sospettare che il misterioso nuovo abitante sia Adolf Hitler: occhi azzurri penetranti e maligni che inaspettatamente scoperti dagli immancabili occhiali scuri diventano rivelatori della terribile agnizione. Da quel momento, le giornate dell’uomo sono concentrate alla scoperta di nuovi indizi che possano supportare la denuncia alla polizia che, diciamolo, fin dall’inizio fa fatica a credere alle affermazioni di Polski.

Indagando sempre più nella vita del vicino, i due uomini cominceranno ad avvicinarsi (entrambi sono appassionati di scacchi), finendo l’uno a cedere all’amicizia e l’altro a smentire i suoi sospetti terribili. Ma una notte, inaspettatamente, Polski assisterà a quella che dovrebbe essere la prova inconfutabile che il suo vicino sia effettivamente Hitler.

“Cosa accade quando scorgiamo l’umanità nel nostro peggior nemico e finiamo col diventare suoi amici?” è quello che si chiede il regista Leon Prudovski, al suo secondo lungometraggio dopo Five hours from Paris, in un film che miscela perfettamente dramma e commedia. Il mio vicino Adolf è un ottimo esempio di cinema popolare (perfetto per Piazza Grande) che però non dimentica uno degli scopi principali del media: far riflettere. Se poi a sostenere tutto il film, oltre a una buonissima scrittura, troviamo anche due attori straordinari come David Hayman (Sid & Nancy) e Udo Kier (prossimamente nei nuovi episodi di The Kingdom), allora il gioco è fatto.

 

Read 206 times Last modified on Tuesday, 09 August 2022 11:06

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