Recensioni

Sunday, 21 August 2022 15:55

Locarno Film Festival 2022: Bullet Train recensione action thriller con Brad Pitt Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

E' stato presentato in anteprima assoluta al Locarno Film Festival 2022 l'action thriller Bullet Train con protagonista Brad Pitt: ecco qui di seguito la recensione.

Vero che un treno lanciato in corsa possa essere una bella metafora della vita (non che l’assunto valga per tutti i treni e forse men che meno per il Trenino Thomas, malgrado uno dei protagonisti del film sostenga il contrario), eppure non credo sia stato uno degli intendimenti di David Leitch, regista di Bullet Train, al momento di girare il film.

Tratto dal fortunato I sette killer dello Shinkansen del giapponese Kotaro Isaka, Bullet Train ha poco di metaforico e molto di frenetico, preferendo la somma di caratteri e situazioni all’approfondimento degli stessi, e l’azione alla meditazione. Ma ci può stare, anche se in un film che fa del disimpegno la sua bandiera un minimo di riflessione sarebbe quantomeno gradito. Sul treno ad alta velocità Shinkansen diretto a Kyoto conosciamo Ladybug, nome in codice di Brad Pitt, killer disincantato e fortunato, incaricato di recuperare una valigetta contenete il riscatto non pagato del figlio di un misterioso criminale chiamato White Death. Sullo stesso treno però vi sono i fratelli Lemon e Tangerine, possessori della valigetta e autori della liberazione del figlio di White Death, la giovane e letale Prince legata a doppio filo con il vendicativo Padre, il silenzioso The Wolf, pronto a vendicare la moglie uccisa, la velenosa The Hornet e un vecchio e spietato Samurai. Insomma, la compagnia non manca e piano piano scopriremo che ogni soggetto è legato agli altri fino al completare un disegno unico con un suo preciso significato. Ma per arrivare al compimento ci impiegheremo un paio di orette piene di scazzottate e spargimenti di sangue vari, tutti lanciati alla velocità supersonica del treno diretto a Kyoto. David Leitch, un passato remoto da stunt e uno più recente da onesto regista di genere (Atomic Blonde - presentato anch’esso a Locarno in passato - e Deadpool 2), si ispira alle estetiche cinematografiche tarantiniane, anche se il risultato è più vicino a un pallido succedaneo del cinema di Guy Ritchie.

La preoccupazione principale di Leitch è quella di fare in modo che lo spettatore non prenda mai sul serio quello che sta vedendo sullo schermo e tra esagerazioni, iperboli e battute dissacranti (non sempre riuscitissime a dire il vero), il film finisce per trasformarsi quasi in una parodia di tanti generi. Piacevolmente leggera e inevitabilmente innocua.  

Read 300 times Last modified on Tuesday, 23 August 2022 17:09

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni