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Tuesday, 02 August 2016 09:27

Laurence Anyways, recensione: alle radici del genio cinematografico di Xavier Dolan

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In attesa della distribuzione a settembre dell'ultimo film del canadese Xavier Dolan, in Italia si riscoprono i lavori precedenti del giovane talento, come questo Laurence Anyways del 2012 con Suzanne Clement protagonista. La recensione di Cinetvlandia.

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Il cinema di Xavier Dolan è un'esperienza unica. Ogni momento narrato, ogni inquadratura, ogni singolo dialogo non è mai banale e anche se lo fosse, nelle sue mani finisce per prendere una forma nuova. Dolan è un talento sfolgorante, un occhio potente capace di raccontare i sentimenti come pochi altri, un regista a volte ridondante, vero, ma straordinario anche nel suo debordare visivo. Dolan non è un regista semplice, perché complesse sono le emozioni umane e ridurle a una sola concatenazione progressiva significa perdersi qualcosa per strada. Allora, lasciamoci andare, facciamoci travolgere dalle immagini, dalle parole - urlate, sussurrate, sputate - dei suoi personaggi e viviamo liberi il cinema e le emozioni create da un genio di soli ventisette anni. Dolan è il presente e il futuro del cinema. Per il momento solamente i festival (Cannes prima degli altri) se ne sono accorti, ma è soltanto questione di tempo. L'Italia sta arrivando ora a scoprire il talento del regista canadese: lo scorso anno è stato distribuito Mommy e in questi mesi, nell'attesa dell'uscita di Juste a la fine du monde, vincitore del gran premio della giuria all'ultimo festival francese, i distributori stanno recuperando i lavori precedenti. Laurence  Anyways è un film del 2012 e racconta la trasformazione di un insegnante di lettere, Laurence Alia, che stanco di indossare la maschera che la società gli impone, decide di lasciare libero sfogo ai suoi impulsi. In Laurence vivono entrambi i sessi: quello interiore maschile, che gli fa vivere una storia d'amore grande come solo il cinema sa disegnare, con l'assistente cinematografica Fred, e quello esteriore che lo porta a manifestare la propria parte femminile. La decisione di Laurence arriva proprio quando la storia d'amore con Fred è al culmine e, malgrado la donna non veda altri che lui, la trasformazione la trova impreparata. Siamo negli anni Ottanta, quando tutto comincia, il film ci porterà alle soglie del nuovo secolo vivendo con Laurence e Fred, con il loro amore e le loro paure. L'amore, ci dice Dolan, è una lunga storia fatta di egoismo e altruismo in cui ci si incontra e scontra. Il problema non è quando accade - perché accade -, ma con chi, perché se la persona con la quale ti trovi a vivere è l'unica per la quale varrebbe la pena farlo, ogni attimo diventa quello che vale una vita. Ogni attimo vissuto insieme, ogni attimo vissuto lontani.

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