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Tuesday, 09 February 2016 12:50

La ricompensa del gatto recensione: il post Miyazaki dello Studio Ghibli guarda ad Alice nel paese delle meraviglie Featured

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Esce solo per oggi e donai al cinema il nuovo anime dello Studio Ghibli, La ricompensa del gatto: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima, ecco qui di seguito la recensione.

Questo nuovo anime del celebre studio d'animazione nipponico è la prima pellicola prodotta dopo il ritiro, più che giustificato e meritato, del maestro dell'anime Hayao Miyazaki. Guardare al futuro senza una guida di tale calibro è veramente difficile ma doverosa, per questo motivo lo studio ha voluto realizzare una sorta di spin-off di un'opera precedente sceneggiata dal celebre cineasta intitolata I sospiri del mio cuore. Già perchè in quest'opera ci sono alcuni personaggi che sono poi protagonisti a tutti gli effetti nella ricompensa del gatto. In modo molto semplice e chiaro la pellicola racconta la divertente e stramba avventura di Haru che, dopo aver salvato un principesco gatto parlante, si trova catapultata nel Regno dei Gatti come promessa sposa della creatura che ha appena salvato. Imprigionata nel castello, quello che doveva essere una ricompensa risulta però una condanna, a cui Haru cercherà con tutte le sue forze di esimersi. Inaspettatamente troverà nel gatto Baron, il gattone Muta e il corvo Toto (i tre personaggi già presenti ne I sospiri del mio cuore) validissimi alleati e compagni d'avventura.

In soli 78 minuti la casa dei sogni nipponica crea una piacevolissima e riuscitissima avventura in stile Alice nel paese delle meraviglie con tanta ironia e sequenze "euforiche", sia nel linguaggio che visivamente, che richiamano perfettamente alla memoria la letteratura di Lewis Carroll. Anche da un punto di vista visivo il film ricorda l'animazione favolistica anni'80, tutta disegnata artigianalmente come si faceva un tempo, proprio per sottolineare quanto la voglia d'immaginare e lasciarsi andare in un mondo fantastico abitato da gatti parlanti sia forte e chiara. In questo viaggio ricco d'azione, duelli all'arma bianca e tanto divertimento, la protagonista femminile compierà un viaggio interiore alla ricerca della propria sicurezza e fiducia personale, com'è consuetudine nella crescita di un eroe se si è in un romanzo epico o di una comune persone durante la propria crescita chiamata vita.

La ricompensa del gatto non è niente di eclatante, non un capolavoro, ma un'opera cinematografica semplice e di gran classe che richiama tutto il mondo immaginifico favolistico del maestro Hayao Miyazaki e di 30 anni di storia dello Studio Ghibli che hanno cambiato in maniera radicale e profonda il genere cinematografico dell'animazione, trasformandolo in un filone da diffondere e far conoscere ad ogni fascia d'età. Esempio di cinema semplice, umile che fa "rima" con intelligenza.  

Read 1323 times Last modified on Tuesday, 09 February 2016 15:18

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