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Saturday, 18 November 2017 12:35

Il libro di Henry, recensione: il testamento di un ragazzino geniale

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Arriva nelle sale Il libro di Henry diretto da Colin Trevorrow un film che parte come un dramma famigliare e si trasforma in un thriller atipico. Protagonista principale: Naomi Watts. Ecco la recensione di Cinetvlandia

Henry ha undici anni, vive con la mamma Susan e il fratellino Peter in un bel quartiere della città: la madre lavora a un tavola calda e il Peter vive un’infanzia serena accanto al fratello più grande, che è un genio. Un genio capace di spaziare dall’ingegneria agli investimenti in borsa e di supplire alla mancanza di un padre. Perché Henry è anche l’uomo di famiglia, tutti dipendono da lui e lui se lo porta sulle spalle non senza difficoltà. Perché sarà pure un genio, ma ha sempre undici anni: un’età in cui si deve essere spensierati e cominciare a innamorarsi. Il cuore di Henry batte discreto per Christina, sua vicina di casa e compagna di classe che vive sola col patrigno e nasconde un segreto: uno di quelli difficili di raccontare. Il ragazzo lo ha scoperto ma non riesce a convincere le altre persone che la ragazza sia in pericolo. Allora annota tutto su un quaderno rosso e idea un piano per risolvere la questione a modo suo, senza l’aiuto di nessun altro. Come sempre. Henry però non aveva previsto di doversene andare così presto, così il suo libro diventerà una sorta di testamento di cui sarà sua madre Susan a doverne dare esecuzione.
Film anomalo Il libro di Henry che vuole essere qualcosa e finisce per esserne tante altre in una sola: commedia familiare, dramma e thriller. E, se da un lato lo spettatore può sentirsi spiazzato per i cambi di ritmo inaspettati, dall’altro finisce per non dare al film una vera identità. Il regista Colin Trevorrow (Jurassic World) pare quasi non avere chiaro in testa cosa fare di un materiale interessante - la sceneggiatura è frutto del romanziere di successo Gregg Hurwitz - e spara nel mucchio, sperando alla fine di accontentare qualcuno. Sia quelli che aspettano un film per far scendere qualche lacrima, sia quelli che hanno bisogno di sussulti e brividi stile La finestra sul cortile. Ma Trevorrow non è Hitchcock così, alla fine, rimane una confezione accattivante con dei bravi interpreti - Naomi Watts, Jacob Tremblay (Room), Jaeden Lieberher (It) - una bella fotografia morbida, ma senza contenuto.

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