Recensioni

Monday, 28 November 2016 18:11

Gabo - Il mondo di Garcia Marquez, recensione: alla scoperta di una vita tra le parole dei romanzi

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Presso Spazio Oberdan Milano, dal 5 all'11 dicembre la Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima Gabo – Il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster, incentrato sulla vita di Gabriel García Márquez, cresciuto nella povertà della provincia colombiana e diventato un grande, grandissimo romanziere, creatore di mondi reali e fantastici, protagonista di un'esistenza eccezionale che li alimentò. La recensione di Cinetvlandia.

Quando la vita narrata è fantastica, come quella immaginata da Gabriel Garcia Marquez nelle sue opere, diventa difficile che il racconto della vita vissuta sia altrettanto affascinante. Gabo, il soprannome con cui gli amici prima e poi tutto il mondo conosceva Gabriel Garcia Marquez, è stato un rivoluzionario. Della letteratura, certo, ma sempre rivoluzionario. I romanzi di Marquez hanno letteralmente trasformato l’America Latina portandola al centro del mondo, forse anche più della rivoluzione cubana. Le parole scritte dall’autore premio Nobel hanno scavato dentro la dignità di un popolo e ne hanno esaltato qualità e pregi fino a quel momento sconosciuti a gran parte del mondo. Hanno scoperchiato un mondo di colori, fatto respirare profumi speziati e diffuso un calore nuovo. Le pagine di Cent’anni di solitudine hanno dato un nuovo significato ai termini vita e morte e quelle di Cronaca di una morte annunciata a quella di destino. E se tenti di raccontare la vita o solamente di comprendere qualcosa del mondo interiore del cantore del realismo magico, allora sei destinato comunque a fallire. Con le migliori intenzioni, ma a fallire.

Gabo - Il mondo di Garcia Marquez, il film del documentarista inglese Justin Webster parte dalla cerimonia del Premio Nobel per la letteratura ricevuto dal colombiano nel 1982, per ricostruire le circostanze che lo portarono da un villaggio ai confini del mondo alla fama mondiale. Un viaggio tra le testimonianze di parenti, amici, colleghi, amanti che non aggiunge molto di più di quello che i suoi romanzi hanno già trasmesso molto tempo prima. Che le sue storie avesse già cominciato a scriverle tempo prima di comporre Nessuno scrive al colonnello, mentre da giornalista avrebbe dovuto solamente dare spazio alla cronaca, poco importa: la realtà bisognerebbe sempre condirla con un pò di fantasia per renderla più affascinante. E con Gabo raggiunge l’apice. La narrazione del suo impegno politico trasversale (amato da Bill Clinton, accanito lettore dello scrittore colombiano, e da Fidel Castro suo amico e confidente), dell’amore per il Sud America, per la scrittura e per la vita (“il giorno più importante della mia vita non è stato il premio Nobel, ma quando sono nato”) non fanno altro che confermare tutto ciò che già si conosceva e amava di Marquez. Anche la confezione classica scelta da Webster non aiuta e, alla fine, si ha l’impressione di assistere a un lavoro di ricostruzione fondamentalmente onesto ma vano.

Read 1187 times Last modified on Sunday, 05 March 2017 11:53

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni

  • Rubrica "Raiders of the lost film": Orwell 1984 (1984), dramma fantascientifico di Michael Radford con John Hurt
  • Rubrica "Raiders of the lost film": Piccoli affari sporchi (2002) di Stephen Frears con Audrey Tautou, Chiwetel Ejiofor

Per la rubrica "Raiders of the lost film" parliamo di Orwell 1984, film di Michael Radford con protagonisti John Hurt, Anthony Benson, Richard Burton, Suzanna Hamilton e tratto dal romanzo di George Orwell, 1984: ecco qui otto il podcast.

Read More

Per la rubrica "Raiders of the lost film" parliamo di Piccoli affari sporchi, film del 2002 diretto da Stephen Frears con Audrey Tautou, Chiwetel Ejiofor: ecco qui sotto il podcast sulla pellicola di genere drammatico.

Read More