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Wednesday, 12 April 2017 10:18

Fast and Furious 8, recensione: una spietata e sexy Theron a gamba tesa sulla famiglia Toretto Featured

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Esce questa settimana al cinema l'atteso fast and Furious 8 con Vin Diesel e il foltissimo cast di action star: Cinetvlandia l'ha visto ieri sera all'anteprima a Milano e vi propone qui di seguito la recensione.

Arrivare con così tante energie ed entusiasmo ad un ottavo capitolo di un franchise cresciuto nel tempo non è cosa da poco, anzi è abbastanza un eccezione. Dopo il trauma, dentro e fuori dal set per la perdita di Paul Walker, Dom Toretto (Vin Diesel) cerca di andare avanti e di godersi un po' di tranquillità nella soleggiata e colorata Cuba in compagnia di Letty (Michelle Rodriguez), mentre gli altri membri della "famiglia" conducono una vita abitudinaria. Ma si sa la pace dura ben poco, soprattutto se ci si trova dentro ad un capitolo della saga fast and Furious: la perfida e sexy Cipher, ottima interpretazione di Charlize Theron nel ruolo del villain, hacker terrorista di fama mondiale ricatta Dom con una foto presente nel suo smartphone, basterà quell'immagine per sfasciare la "famiglia" e mettere il loro pater famiglias contro i propri "figli". Ha inizio così questo nuovo capitolo del brand che esiste da ben 16 anni (anche nel film viene fatta una battuta a riguardo) che vedrà Vin Diesel, per una volta, non padrone del proprio destino ma soggiogato da un ricatto. Il resto della squadra non riesce proprio a capire il tradimento, farà di tutto per inseguirlo e capire come mai si sta comportando in questo modo; sarà naturalmente un tour action che toccherà diverse location, tra le quali Berlino, New York e la glaciale e sconfinata Russia del nord, dove si svolgerà l'esplosivo e pirotecnico gran finale.

Fast and Furious 8 è un film dalla duplice matrice stilistica, la prima più lenta e dialogata che fa un po' il "punto della situazione" dopo anni ad inseguire a tutta velocità nemici e compiere missioni assurde in giro per il mondo; la seconda decisamente più coinvolgente e convincente è tutta votata all'azione, dove Toretto esegue come un burattino gli ordini di Cipher e Letty e i suoi soci lo inseguono ovunque. Tra i momenti più spettacolari c'è di sicuro quello a New York, dove la nuova villain vuole rubare la valigia con i comandi delle testate nucleari russe e piloterà macchine senza autista mediante l'hackeraggio dei computer di bordo dei veicoli. Ciò che ne viene fuori è una coreografia di macchine assolutamente efficace e cinematograficamente molto valida, naturalmente votata all'esagerazione e alla distruzione massiccia di macchina (neanche in Blues Brothers ne venivano distrugge così tante). Ma si sa Toretto non è tipo che ama farsi comandare e in gran segreto attuerà delle contromosse, alcune decisamente originali e funzionali alla storia. Come nei capitoli precedenti venivano introdotti nuovi elementi al franchise, anche qui troviamo una novità racchiusa nel personaggio di Charlize Theron che sa essere una perfetta e spietata cattiva, senza alcun timore reverenziale verso Dom e la sua famiglia, i quali saranno messi a durissima prova.

Apprezzato per Straight Outta Compton, interessante film sulla band di rapper anni'90, F. Gary Gray firma la regia dell'ottavo capitolo della saga, nonostante il cineasta abbia avuto già esperienze nel filone ad inizio secolo con Il risolutore e The Italian job, in questo film non riesce ad esprimere al meglio il suo sguardo, regalando si momenti spettacolari ma alternati a momenti di action al quanto convenzionale (come le scene nel carcere). Parte da Cuba con una gara di corse che richiama i primi capitoli del franchise, per poi carburare come un diesel nel proseguo del film, fino al gran finale degno della saga tra i ghiacci della Russia, nella sfida estrema tra un sommergibile e dei bolidi da corsa, sarà qui che la famiglia si riunirà ancora una volta più unita di prima.

Nel complesso Fast and Furoius 8 continua sulla strada tracciata dai film precedenti, il finale aperto ci fa già pensare al nono capitolo: innegabile che questo film abbia preso spunto e frullato altre saghe come Bond e Mission Impossible per continuare ad aggiornarsi e farle entrare nel brand action più redditizio degli ultimi vent'anni.

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