Recensioni

Tuesday, 03 January 2017 11:59

Assassin's Creed, recensione: Fassbender nella lotta tra Templari e Assassini, tra passato e presente

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Arriva questa settimana al cinema l'atteso Assassin's Creed con Michael Fassbender, tratto dal celebre videogame: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Il filone cinematografico del videogame movie è ancora alla ricerca di una propria identità per poter essere sdoganato e apprezzato in maniera trasversale. A Differenza del cinecomics, altro recente genere redditizio al box office che ha saputo trovare negli X-Men di Singer prima e in Avengers di joss whedon poi la consacrazione e il consenso del pubblico, i film tratti dai videogame faticano ad affermarsi e diventare franchise main stream. Assassin's Creed data la popolarità del videogame aveva il potenziale e l'appeal per farlo, a fronte di ben 9 videogame prodotti negli ultimi 10 anni (per non contare le espansioni): il risultato però che ne viene fuori è decisamente al di sotto delle aspettative, incapace d'introdurre lo spettatore nel proprio mondo fantastico che viaggia tra passato e presente.

Il film parte bene con una sequenza action ben girata e ambientata nel'500 in Spagna, ma dopo pochi minuti si torna nel presente e con fatica apprendiamo dell'esistenza di una rivalità storica proseguita nei secoli tra i Templari e la setta degli Assassini, entrambi alla ricerca della Mela dell'Eden, una reliquia che racchiude un potere speciale. Protagonista di questa faida è Callum Lynch (Fassbedner) che, dopo essere scampato ad una condanana di morte, sperimenta una tecnologia all'avanguardia che permette di sbloccare i ricordi genetici e così vivere le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo. E' in questi ricordi molto action e spettacolari che il protagonista scopre di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini e sarà lui stesso a sfidare i Templari che vivono ancora nel suo presente.

La regia di Justin Kurzel non è impeccabile, troppo spesso si perde nel voler creare scene action adrenaliniche e d'impatto visivo senza mai raggiungere però lo scopo, facendole risultare confuse e poco accattivanti. Nel continuo viaggio tra ricordi ed eventi storici del passato, unite al presente, lo spettatore è disorientato e non riesce a mettere a fuoco le dinamiche e i protagonisti delle rispettive fazioni perchè a sostenere il tutto c'è una sciapa e anonima sceneggiatura che non tiene le fila della storia e a introdurci nel mondo di Assassin's Creed. La pellicola è dotata anche di una certa cupezza e da toni troppo seriosi per un film che non sembra neanche tratto da un videogame ma punti a realizzare una pellicola di stampo quasi religioso drammatico, ciò non aiuta ad entrare in sintonia con i personaggi e la storia. A conferma di ciò c'è la fotografia che rimarca questo concetto e questo rigore che, data la fonte da cui si è partiti, è decisamente un po' fuori luogo. Al film manca una certa spensieratezza che avrebbe reso il tutto più godibile e piacevole per conoscere una nuova storia, sempre comunque un po' fumosa. Michael Fassbender con fisicità e una recitazione molto impostata fa di tutto per rendere il film credibile e verosimile, ogni tanto ci riesce pure, ma non basta per rimanere soddisfatti dalla visione. Il cast comprimario composto da Marion Cotillard e Jeremy Irons non aggiunge niente di significativo al film,  "imbalsamati" in una sceneggiatura e una regia troppo rigorosa e fredda. 

Assassin's Creed è un lunghissimo prologo di 2 ore che vorrebbe aprirsi ad un franchise; il film introduce, se pur poco e male, all'universo creato dal videogame che spera di avere un futuro anche su grande schermo. I segnali d'inizio non sono particolarmente confortanti (in America è stato un grosso flop) ma può essere che con il mercato estero la pellicola si possa riprendere e poter quanto meno recuperare il budget cospicuo di 125 milioni di dollari speso per la produzione. Se mai ci sarà un secondo capitolo, si consiglia una certa ludicità e leggerezza da conferire al film che è nato da un grande videogame d'intrattenimento e d'avventura e non da una storia religiosa della storia dell'uomo.

Read 1620 times Last modified on Tuesday, 03 January 2017 15:32

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti di Recensioni