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Thursday, 23 November 2017 15:56

American Assassin, recensione del film action-spy con Dylan O'Brien e Michael Keaton

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Esce questa settimana al cinema l'action spy American assassin: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Michael Keaton è sempre sulla carta un attore da seguire, perchè dopo una carriera costruita con grandi successi tra gli anni'80 e metà anni'90, se ne erano perse le tracce e solo con l'immenso Birdman ha avuto modo di rilanciarsi con grande impeto in una seconda fase che stiamo vivendo in questi anni. L'attore da solo però non basta ad un film che è a tutti gli effetti vecchio, sia nelle dinamiche che negli sviluppi e, soprattutto, senza un pizzico di originalità e inventiva drammaturgica. La storia è semplice e lineare: un bidimensionale Dylan O'Brien interpreta lo studente universitario Mitch Rapp, durante una vacanza con la fidanzata è coinvolto in un attacco terroristico, dove muore la sua amata. Da quel giorno il promettente ed atletico studente medita vendetta e si arruola prima in maniera illegale e poi ufficiale con la CIA, dove conosce l'ambiguo e inquietante addestrato Stan Hurley (Michael Keaton), veterano della Guerra Fredda, che lo coinvolge per un'operazione segreta, con l'obiettivo di indagare su una serie di attacchi previsti in Medio Oriente. Mitch, ancora determinato nel suo scopo e mosso dal desiderio di vendetta, accetta il il difficile incarico, alla ricerca di un agente turco che ha in programma un piano terroristico che si dovrebbe realizzare a Roma. 

Da ogni punto in cui lo si guarda, a partire dalla regia anonima e poco dinamica, nonostante siamo nelle strade romane e cinematografiche dell'action adrenalinico, misto a spionaggio, American Assassin è un film già visto in tante altre pellicole recenti e che vorrebbe avere l'appeal di Jason Bourne, ma non ci riesce per i limiti del protagonista, o in quelli più cool di John Wick con Keanu Reeves che svolge il suo secondo film sempre a Roma con la regia di Chad Stahelski che il cineasta Michael Cuesta vorrebbe replicare in American Assassin, senza riuscirci. Sembra di assistere ad un film adrenalinico anni'80, però non di successo o con celebrità del genere, e tutto risulta alquanto scontato e prevedibile, senza particolari picchi narrativi o colpi di scena che non ti aspetti. Un film noioso e allungato che dura quasi due ore, interminabili nonostante un Keaton che regala sempre una recitazione perfetta e artisticamente inquietante e affascinante, talento sprecato.

VOTO: 5

Read 683 times Last modified on Thursday, 23 November 2017 16:08

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