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Thursday, 12 January 2017 15:34

Allied - Un'ombra nascosta, recensione: Brad Pitt e Marion Cotillard in uno spy movie enigmatico

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Esce questa settimana al cinema Allied - Un'ombra nascosta con protagonisti Brad Pitt e Marion Cotillard: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

A poco più di un anno di distanza dall'uscita della biopic The Walk, il regista americano Robert Zemeckis torna al cinema con un nuovo film ambientato negli anni'40 a Casablanca e in Inghilterra, durante il secondo conflitto. Il cineasta americano questa colta si cimenta in un genere a lui poco noto, dando vita ad uno spy movie dalle tinte drammatiche convincente ed interessante anche se la struttura narrativa non è niente di nuovo. Siamo nel 1942 a Casablanca, due agenti segreti si conoscono durante una missione contro il nazismo in terra africana, Max (Brad Pitt) è d'origine inglese mentre Marianne (Marion Cotillard) è una spia francese della resistenza. Durante la missione tra i due scoccherà la scintilla d'amore e una folta portata a termine il lavoro, tornano in Inghilterra e qui decidono di sposarsi e creare una famiglia. Nonostante la seconda Guerra mondiale minaccia l'Inghilterra, i due vivono una propria vita felice, consapevoli dei rischi del lavoro ma sicuri tra le mura di casa. Questa certezza, però, vacilla un giorno come un fulmine a ciel sereno, Max viene contattato dai suoi superiori dell'intelligence britannica che lo avvisano che la moglie è molto probabilmente una spia tedesca. Incredulo Max, dovrà dimostrare che la tesi è falsa, altrimenti le sue certezze potrebbero crollare come castelli di sabbia.  

Ad una prima lettura il film non ha niente di nuovo da raccontare, ma è il come del regista Zemeckis che rende il tutto più interessante e diverso: la scelta poco convenzionale di ribaltare e ridurre l'azione tutta e solo nella prima parte (forse un po' troppo lunga) non è cosa da poco, a cui si agigunge la narrazione di una vita quotidiana per insinuare il dubbio in Max e nello spettatore. Infatti, Allied è un doppio film che usa due linguaggi diametralmente opposti e con tempistiche ben diverse, tra la prima e la seconda parte, creando e distruggendo al tempo stesso delle certezze tra i personaggi. La coppia Pitt/Cotillard ha un suo fascino e credibilità, più tra le mura di casa che in Guerra, ma non si ha mai in maniera completa la percezione del sentimento d'amore e di complicità tra i due, come succedeva nel capolavoro Casablanca di Curtiz a cui il film in parte omaggia. Detto ciò è intrigante come Zemeckis riesca a sollevare in maniera graduale il dubbio in chi guarda e a portare lo spettatore ad un finale molto teso che finché non lo vivi, puoi solo ipotizzare chi finirà al Campo Santo.

In questo scenario di guerra e dubbi tra le mura, l'ombra dell'inganno si allunga sempre di più e quello che sembrava quotidiano e normale un tempo, adesso è fonte di una possibile cospirazione. Robert Zemeckis è molto abile con la macchina da presa a gestire la "partita" e i suoi personaggi, ciò che ne ricava è un film funzionale a raccontare una storia di spionaggio e di un possibile tradimento. In aggiunta, l'aspetto spettacolare di Allied è ridotto giustamente all'osso, a pochi momenti di guerra e conflitti ravvicinati, i quali regalano anche una serie di sequenze del bombardamento a Londra da parte dei nazisti durante l'operazione Leone marino ed è un grande effetto di realismo e di drammaticità da grande cinema, quale Robert Zemeckis dimostra di sapere ancora fare. 

Read 1281 times Last modified on Thursday, 12 January 2017 17:12

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