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Thursday, 09 November 2017 10:15

Addio fottuti musi verdi, recensione film dei the Jackal

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Esce questa settimana al cinema AFMV - Addio fottuti musi verdi: cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Celebri per le loro pillole su Facebook e YouTube, il gruppo creativo napoletano The Jackal fa il suo esordio al cinema con una commedia fantascientifica che non fa del citazionismo la loro arma preponderante, ma è usata come fonte di ispirazione dall'inizio alla fine. Il film parte con un'idea bizzarra e molto divertente: Ciro, grafico che non riesce a trovare fortuna nel mondo del lavoro, per un caso alquanto strampalato si trova a spedire il proprio curriculum addirittura agli alieni, i quali lo assumono prelevandolo una notte dalla sua stanza. Una volta arrivato sull'astronave, Ciro scopre il piano diabolico di questi extraterrestri che vogliono annientare gli abitanti della Terra perché per anni hanno sfruttato il sole e non ha mai pagato una bolletta.

Il punto di partenza del film è sicuramente originale e fantasioso, come la loro comicità che dilaga sui social, ma lo sviluppo non è dei più convincenti perché la trama senti di una certa mancanza di ritmo cinematografico che lo fa risultare un po' lento e prevedibile, non tanto quando Ciro si trova sull'astronave degli alieni dove i rifacimenti al cinema di genere sono tantissime - a partire da alien e Terminator - ma quando il tutto si svolge sulla terra ed è un susseguirsi di piccole clip dell loro repertorio. In 90 minuti di durata, la pellicola ben diretta da Francesco Ebbasta (Francesco Capaldo) all'anagrafe), sente la mancanza di una certa omogeneità narrativa e per questo motivo non riesce a risultare un film completo e avvincente nella sua totalità. La parte, invece, che risulta molto interessante e ben curato è l'aspetto visivo, decisamente al di sopra della media nazionale dei film di genere fantascientifico (tipologia che si fa troppo poco nel nostro paese), gli effetti speciali e la computer grafica danno al film un sapore fantascientifico credibile che si fa apprezzare e rende il tutto credibile. Il cast fa il possibile per essere convincenti ma a fasi alterne vengono a galla i limiti della loro recitazione.  

Addio fottuti musi verdi è così un film riuscito a metà, bello da un punto di vista estetico ma non del tutto soddisfacente da un punto di vista narrativo e ritmico perché il cinema non è un susseguirsi di pillole, ma ha bisogno di un arco narrativa e di respiro più ampio dove i personaggi possono crescere e svilupparsi. Non è un film da buttare via o da non considerare, in alcuni frangenti fa anche molto ridere, ma aveva bisogno di un maggiore sviluppo nella sceneggiatura e nelle dinamiche per farlo risultare un'opera cinematografica più completa, cosa che ci auguriamo di vedere in un eventuale opera seconda. Da annoverare nel film la presenza di Salvatore Esposito che aveva già collaborato con i The Jackal nella divertente miniserie "gli effetti di Gomorra sulla gente", e ancora più riuscito e divertente la parte ritagliata a Gigi D'Alessio, uno dei momenti comici più belli e divertenti di tutto il film. Fiduciosi che il prossimo film si farà apprezzare maggiormente della loro opera prima che è riuscita solo in parte. 

 

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