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Thursday, 26 May 2016 09:22

"I colori dell'Iran contemporaneo", rassegna al Mic di Milano: tutto il programma della retrospettiva

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Dal 31 maggio al 30 giugno 2016 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana proporrà la rassegna tematica "I colori dell'Iran contemporaneo", retrospettiva che comprende oltre trenta titoli di cinema iraniano fra classici, inediti e cortometraggi e con due eventi speciali per inaugurare il MIC ROOFTOP, la nuova terrazza del museo: tutto il programma nel dettaglio.

Davvero da non perdere i due appuntamenti speciali nel MIC ROOFTOP: domenica 19 giugno h 21 concerto di musiche mediorientali e domenica 26 giugno h 20.30 proiezione all’aperto con i cortometraggi di Abbas Kiarostami (Il coro + La ricreazione + Il pane e il vicolo + Due soluzioni per un problema). In rassegna anche alcuni dei più significativi lungometraggi di Kiarostami, come Sotto gli ulivi, ambientato su un set di un film dove si intrecciano vicende vere e di finzione, Il sapore della ciliegia, uno dei suoi film più essenziali, asciutti e rigorosi, Il vento ci porterà via dove la storia di un ingegnere che deve girare un documentario sui riti funebri che si tengono in un villaggio del Kurdistan iraniano diventa l'occasione per approfondire segni antropologici e psicologici e altri due titoli, Dieci e Qualcuno da amare.

Grande protagonista della rassegna Jafar Panahi, uno dei registi simbolo della Nouvelle Vague iraniana, coraggioso ambasciatore della libertà d’espressione e esempio vivente della forza sociale della Settima Arte. In programma alcuni dei suoi film più significativi, primo fra tutti Il palloncino bianco (1995), film con cui Panahi esordisce alla regia e ottiene la Camera d’or al Festival di Cannes per la migliore opera prima. Sin dal primo film il regista dimostra di essere capace di raccontare storie di gente semplice come quella di Teheran, giocando pirandellianamente sul labile confine tra realtà e finzione. Esempio di questa tendenza sono film come Lo specchio (1997), in cui la piccola protagonista del film a un certo punto si stanca delle riprese e comincia a vagare per la città, e Oro rosso (2003) dove la parte principale, quella di un uomo disperato che ricorre alla violenza nel tentativo di migliorare la propria condizione, è interpretata da uno schizofrenico.  Panahi ottiene visibilità internazionale nel 2000, quando con Il cerchio conquista il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Estremamente critico nei confronti del regime teocratico del proprio Paese, ne ridicolizza spesso i paradossi e gli assurdi divieti, come nel kafkiano Offside (2006), storia di un gruppo di giovani donne confinate in una sezione dello stadio perché in Iran è vietato alle donne di assistere a partite di calcio. La parabola artistica di Panahi sembra giungere ad una brusca frenata nel 2010, quando il regista è arrestato con l’accusa di voler girare un film denigratorio nei confronti dell’appena rieletto presidente Mahmoud Ahmadinejad. Uscito dal carcere in seguito ad una sollevazione popolare da parte dei maggiori esponenti del mondo del cinema, viene messo ai domiciliari e gli è comunque interdetta la realizzazione di film per vent’anni, pena la reclusione. Ma la sete di cinema di Panahi lo porta ad eludere tali divieti, e a realizzare film in piena clandestinità. È in programma anche il suo ultimo film, Taxi Teheran, dove Panahi, che qui veste anche i panni del protagonista, sfida per l'ennesima volta il divieto impostogli dalla "giustizia" iraniana di girare film e realizza un piccolo capolavoro che mostra la quotidianità del vivere in un Paese in cui le contraddizioni si fanno sempre più stridenti. Con leggerezza il regista fa una lettura profonda della società raccontandoci la realtà che lo circonda facendo uso della finzione, raramente così "vera".

In programma, poi, alcuni titoli di Mohsen Makhmalbaf: il film che lo rese conosciuto a livello mondiale, Viaggio a Kandahar (2001), odissea documentata nell'Afghanistan terribilmente devastato dalla guerra americana e martoriato dai talebani; lo psicologico Pane e fiori (1996), una attenta riflessione sul cinema e sicuramente da non perdere La mela, diretto dalla figlia di Mohsen, Samira, e presentato al Festival di Cannes nel 1998.

Non mancano titoli della cinematografia più recente, fra tutti da segnalare quelli di Asghar Farhadi: Fireworks Wednesday, vincitore del Festival Internazionale di Locarno; l'intenso About Elly, Orso D'Argento a Berlino per la miglior regia; il drammatico Una separazione, ennesima prova di grande spessore narrativo e ideologico e il suo primo film francese, Il passato, presentato al Festival di Cannes, dove la protagonista Berenice Bejo si aggiudica il premio come migliore attrice. 

Presente nella retrospettiva anche due esempi di cinema d’animazione: The boy, the musical instrument and the bird di Farshid Mesghali, che racconta la storia di un bambino incontra un uccello fantastico che gli fa scoprire il mondo della musica e Persepolis,di Marjane Satrapi e  Vincent Paronnaud, capolavoro autobiografico del 2007 in cui la vita dell’autrice si incrocia con le sorti dell’Iran e l’instaurazione della Repubblica Islamica. Della coppia Paronnaud - Satrapi in rassegna anche il bellissimo Pollo alle prugne (2011), graphic novel in live action e animazione fiabesca.

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO 

Martedì 31 maggio 

h 15.00 Sotto gli ulivi

Abbas Kiarostami, Iran, 1994, 103’ con Hossein Rezai e Tahereh Ladania.

Un regista gira un film nella regione dell’Iran colpita dal terremoto del 1990. Le riprese proseguono fra mille interruzioni a causa dei conflitti sentimentali fra i due attori protagonisti.

h 17 I gatti persiani

Bahman Ghobadi, Iran, 2009, 106’ con Hamed Behdad e Asnkan Koohzad. 

La storia di due ragazzi che hanno un sogno: portare l’indie rock iraniano in giro per il mondo

Mercoledì 1 giugno

h 17.00 Il vento ci porterà via 

Abbas Kiarostami, Francia/Iran, 1999, 115’ con Behzad Dourani e Noghre Asadi.  

Un gruppo di uomini  si reca in una regione a centinaia di km da Teheran per raggiungere un villaggio e filmare un tradizionale rito funebre .

Giovedì 2 giugno

h 15.00 Il sapore della ciliegia

Abbas Kiarostami, Iran, 1997, 99’ con Homayun Ershadi e Abdol-Hossein Bagheri.

Le ultime ore di vita di un uomo che ha deciso di farla finita. Palma d’oro al Festival di Cannes 1997.

h 17.00 Wealth on the wing 

Reypour Bahmar, Iran, 1972, 18’, v.o.

A seguire

La mela 

Samira Makhmalbaf, Fr./Iran, 1998, 85’, v.o.sott.it. con Massoumeh Naderi e Zahara Naderi.

La storia vera di un padre che tiene le due figliolette segregate in casa. Sarà l’intervento di alcune donne che abitano nello stesso quartiere di Teheran a restituire alle bambine la libertà.

Venerdì 3 giugno

h 17.00 Taxi Theran

Jafar Panahi, Iran, 2015, 82’, v.o. sott. it. con Jafar Panahi e Hana Saeidi.

Un taxi si aggira per le strade di Teheran. Diversi passeggeri si alternano a bordo dell’auto e ognuno di loro, intervistato dall’autista che è il regista stesso, racconta di sé.  

h 19.00 Il tempo dei cavalli ubriachi

Bahman Ghobadi, Iran/Fr., 2000, 80’, v.o.sott.it. con Nezhad Ekhtiar-dini e Amaneh Ekhtiar-dini

Il racconto di sei fratelli che vivono al limite della sopravvivenza nel Kurdistan iraniano.  

Sabato 4 giugno

h 17.00 Fireworks on Wednesday

Farhadi Asghar, Iran, 2006, 104’, vo.sott.it. con Hedye Tehrani e Taraneh Alidoosti. 

Il film si sviluppa sullo sfondo della festa del fuoco, il Chaharshanbe Suri, che si celebra l'ultimo mercoledì dell'anno e che negli ultimi tempi in Iran ha assunto il carattere di protesta collettiva.

Domenica 5 giugno

h 17.00 Pollo alle prugne

Marjane Satrapi, Vincent  Paronnaud, Fr./Ger., 2011, 91’ con Mathieu Almaric e Édouard Baer.

Il film si snoda avanti e indietro nel tempo, lungo il flusso di ricordi del cocciutamente moribondo Nasser-Ali, mettendo in scena l’Iran degli anni 50, prima della Rivoluzione.

h 19.00 About Elly 

Asghar Farhadi, Iran, 2009, 119’ con Golshifteh Farahani e Taraneh Alidousti.

Fahradi trasforma un tranquillo weekend in un weekend di paura facendo assurgere la vicenda a metafora di una condizione esistenziale dominata dal potere del retaggio di tradizioni ancestrali.  

Martedì 7 giugno

h 17.00 La danza di Roumana 

N. Ahmadzadeh, Iran, 1972, 

Danza teatrale iraniana che inscena il matrimonio di una giovane con un uomo anziano.

A seguire

Tickets

E. Olmi, A. Kiarostami, K. Loach, Ita./UK, 2005, 115’ con Valeria Bruni Tedeschi e Silvana De Santis.

Tre episodi che hanno come filo comune un viaggio in treno.

 

Giovedì 9 giugno

h 17.00 Religions in Iran

Tayyab Manoucherch, Iran,1972, 22’, v.o.

Documentario sui riti religiosi in Iran. 

A seguire

Il cerchio 

Jafar Panahi, Iran, 2000, 91’ con Fereshteh Sadr Orafai e Nargess Mamizadeh

Otto ritratti di donne, otto storie di quotidiana sopravvivenza.

Venerdì 10 giugno

h 17.00 Il passato

Asghar Farhadi, Fr./Ita., 2013, 130’ con Bérénice Bejo e Tahar Rahim.

Farhadi ci ricorda che per guardare avanti nelle nostre esistenze è indispensabile prendere atto del passato

h 19.15 Beautiful City

Asghar Farhadi, Iran, 2004, 108’, v.o. sott. it. con Taraneh Alidoosti e Faramarz Gharibian.

Riflessione sul sistema giudiziario iraniano.

Domenica 12 giugno

h 17.00 Oro rosso 

Jafar Panahi, Iran, 2003, 97’ con Hossain Emadeddin e Kamyar Sheisi.

A Teheran, due amici sopravvivono come possono, circondati da una lussuria che non possono avvicinare. Per Hussein diviene una vera ossessione, finché non decide di rapinare una gioielleria. 

h 19.00 Qualcuno da amare

Abbas Kiarostami, Iran, 2012, 109’ con Rin Takanashi e Tadashi Okuno.

La giovane studentessa Akiko decide di usare il suo fascino e la sua bellezza per prostituirsi e potersi pagare gli studi con i soldi guadagnati.

Martedì 14 giugno

h 15.00 Il palloncino bianco

Jafar Panahi, Iran, 1995, 85’ con Mohammad Bahktiar e Fereshteh Sadr Orafai. 

La piccola Razieh esce di casa con i soldi necessari ad acquistare un pesciolino rosso, ma, durante il tragitto, finiscono in una grata. Sarà un venditore di palloncini a trovare il modo di recuperare il denaro.

h 17.00 Offside 

Jafar Panahi, Iran, 2006, 93’, v.o.sott.it.  con Sima Mobarak Shahi e Safar Samandar,

Pur di entrare all'Azadi Stadium di Teheran, dove sta per svolgersi un importante incontro calcistico, alcune giovani tifose sono pronte a tutto.  

Mercoledì 15 giugno

h 17.00 The boy, the musical instrument and the bird

Farshid Mesghali, Iran, 1972, 15’, animaz., v.o. 

Un bambino incontra un uccello fantastico che gli fa scoprire il mondo della musica.

A seguire

Viaggio a Kandahar

Mohsen Makhmalbaf, Iran, 2001, 85’ con Niloufar Pazira e Hassan Tantai. 

Film denuncia della persecuzione dei talebani nei confronti del popolo afgano.

Giovedì 16 giugno

h 15.00 Dieci 

Abbas Kiarostami, Iran/Fr., 2002, 91’ con KiaMastaneh Mohajer e Morteza Tabatabaii.

La storia di 6 donne, che affrontano momenti e problematiche diverse dell'universo femminile.

h 17.00 Release v.o. 

Naser Taqvaj, Iran, 1972, 2002, 15’ 

Un ragazzino pesca un pesciolino rosso che però gli causerà diversi problemi!

A seguire

Pane e fiore

Mohsen Makhmalbaf, Iran/Francia, 1996, 78’ con Mirhadi Tayebi e Ali Bakhshi Jozam.

Un film metatestuale che parla continuamente di sé e nel quale la linea tra finzione e realtà sembra sempre sul punto di frantumarsi. 

Venerdì 17 giugno

h 17.00 Una separazione

Asghar Farhadi, Iran, 2011, 123’ con Leila Hatami e Babak Karimi.

Premio Oscar al Miglior Film Straniero 2012.

h 19.15 Lo specchio

Jafar Panahi,  Iran, 1997, 95’ con Aida Mohammadkhani e Kazem Mojdehi.

Ancora una volta il cinema iraniano propone il collasso della linea di confine tra cinema e vita, con un pedinamento della realtà.

Sabato 18 giugno

h 17.00 Taxi Teheran

Jafar Panahi, Iran, 2015, 82’, v.o. sott. it. con Jafar Panahi e Hana Saeidi. Replica

 

Domenica 19 giugno

h 17.00 Alle cinque della sera 

Samira Makhmalbaf, Iran, 2003, 105’ con Agheleh Rezaïe, Abdolgani Yousefrazi

Un film sulla difficile liberazione della donna afgana vincitore 

 

h 19.00 Persépolis 

Marjane  Satrapi, Vincent  Paronnaud, Francia, 2007, 95’, animaz.

Teheran. La piccola Marjane a 9 anni ha già sviluppato un carattere ribelle e anticonformista che le fa rifiutare le rigide regole della società iraniana. 

h 21.00  MIC ROOFTOP - Concerto live di musiche mediorientali. Durante il concerto, aperitivo iraniano per tutti i presenti! 

Prenotazione obbligatoria al n. 0287242114

Martedì 21 giugno

h 17.00 L’isola di ferro

Mohammad Rasoulof, Iran, 2005, 90’, v.o.sott.it. con Ali Nassirian, Hossein Farzi-Zadeh

Golfo Persico. Una piccola comunità decide di stabilirsi a bordo di una vecchia petroliera abbandonata, che diventerà un vero e proprio villaggio.

Mercoledì 22 giugno

h 15.00 Djomeh

Hassan Yektapanah, Fr./Iran, 2000, 94’ con Jalil Nazari e Mahmoud Behraznia.

Iran/Afganistan: due mondi sempre più a confronto.

h 17.00 Oro rosso

 Jafar Panahi, Iran, 2003, 97’ con Hossain Emadeddin e Kamyar Sheisi. Replica

 

Giovedì 23 giugno

h 15.00 Il cerchio 

Jafar Panahi, Iran, 2000, 91’ con Fereshteh Sadr Orafai e Nargess Mamizadeh

 

Venerdì 24 giugno

h 17.00 Pollo alle prugne

Marjane  Satrapi, Vincent  Paronnaud, Fr./Ger., 2011, 91’ con Mathieu Almaric e Édouard Baer. Replica

 

h 19.00 Viaggio a Kandahar

Mohsen Makhmalbaf, Iran, 2001, 85’ con Niloufar Pazira e Hassan Tantai. Replica

 

Sabato 25 giugno

h 17.00 Il passato

Asghar Farhadi, Fr./Ita., 2013, 130’ con Bérénice Bejo e Tahar Rahim. Replica

 

Domenica 26 giugno  

h 17.00 Una separazione

Asghar Farhadi, Iran, 2011, 123’ con Leila Hatami e Babak Karimi. Replica

 

h 19.15 Il tempo dei cavalli ubriachi

Bahman Ghobadi, Iran/Fr., 2000, 80’, v.o.sott.it. con Nezhad Ekhtiar-dini e Amaneh Ekhtiar-dini Replica

 

h 20.30 MIC ROOFTOP: I cortometraggi di Abbas Kiarostami   

Il coro + La ricreazione + Il pane e il vicolo + Due soluzioni per un problema

Abbas Kiarostami, Iran, 1970-1982, 40’ 

Quattro corti che raccontano tradizioni e insegnamenti del popolo iraniano.

Prima dei film, birra per tutti i presenti!

Prenotazione obbligatoria al n. 0287242114

 

Martedì 28 giugno

h 15.00 Il palloncino bianco

Jafar Panahi, Iran, 1995, 85’ con Mohammad Bahktiar e Fereshteh Sadr Orafai. Replica

 

h 17.00 About Elly 

Asghar Farhadi, Iran, 2009, 119’ con Golshifteh Farahani e Taraneh Alidousti. Replica

 

Mercoledì 29 giugno

h 17.00 Persépolis 

Marjane  Satrapi, Vincent  Paronnaud, Francia, 2007, 95’, animaz. Replica

 

Giovedì 30 giugno

h 15.00 Qualcuno da amare

Abbas Kiarostami, Iran, 2012, 109’ con Rin Takanashi e Tadashi Okuno. Replica

 

h 17.00 Alle cinque della sera 

Samira Makhmalbaf, Iran, 2003, 105’ con Agheleh Rezaïe, Abdolgani Yousefrazi. Replica

 

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