Print this page
Wednesday, 02 June 2021 12:41

Estate '85, recensione del nuovo film di Ozon in uscita al cinema Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Esce questa settimana al cinema il nuovo film di François Ozon, Estate '85 con protagonisti Félix Lefebvre, Benjamin Voisin, Philippine Velge, Valeria Bruni Tedeschi: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Estate '85 ci porta nella cittadina sul mare di Le Tréport, nel nord della Normandia. Alexis, figlio della classe operaia, ha sedici anni e il suo futuro é diviso tra la voglia di continuare gli studi e la necessità di trovarsi un lavoro. Un giorno, mentre si trova in mare con una barchetta, rischia il naufragio e viene salvato da David Gorman, poco più grande di lui. Affascinato dal suo carattere e dall’eccentricità della madre di David, Alexis decide di accettare il lavoro nel negozio di famiglia e di farsi trasportare dai sentimenti e dall’amicizia liberamente. Tra i due ragazzi sembra andare tutto bene, finchè non si intromette Kate, una ragazza inglese in vacanza in Francia.

Tratto liberamente da un romanzo del britannico Aidan Chambers, "Danza sulla mia tomba", l’ultimo film di Françoise Ozon é un piccolo concentrato delle tematiche tipiche del suo cinema: l’identità sessuale, la distruzione della famiglia classica, l’elaborazione del lutto e il potere catartico della scrittura.

"Quando ho riletto il libro - racconta il regista - quello che mi ha colpito è la sua storia universale, una storia d'amore fra due ragazzi, potevano essere due ragazze, un ragazzo e una ragazza, una storia eterosessuale ma non è questo il punto, era una situazione molto moderna per l'epoca perché nel 1985 era abbastanza complicato vivere serenamente l'omosessualità. Si tratta peraltro di un romanzo di formazione e allo stesso tempo è un film che s' iscrive nel genere dei film dell'adolescenza che ci erano giunti dagli Stati Uniti e quel che mi è piaciuto è la presenza di personaggi che evolvono nell'avanzare della storia: si affrontano un po' le situazioni classiche dell'adolescenza, per andare verso qualcosa di più complesso, e alla fine di abbastanza profondo".

Ozon rivendica la libertà di un cinema onnivoro (in questo Estate '85 si passa dal cinema di Rohmer a Il tempo delle mele), riuscendo a rimanere sempre se stesso e ben riconoscibile al pubblico. Anche se, rispetto al passato, pare aver perso un po’ della propria forza corrosiva, a beneficio di un cinema apparentemente più conciliante. Sarà forse perché, quando ci si guarda indietro a raccontare gli anni felici della propria giovinezza, tutto appare più morbido e levigato. Persino la morte. 

 

Read 113 times Last modified on Wednesday, 02 June 2021 12:52
Joomla SEF URLs by Artio