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Thursday, 07 December 2017 18:04

La ruota delle meraviglie, recensione: gli anni Cinquanta nel ricordo amaro di Woody Allen Featured

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La ruota delle meraviglie, ultimo film di Woody Allen, è una drammatica storia di amori e tradimenti con Kate Winslet, Jim Belushi, Justin Timberlake e Juno Temple nel cast. Vittorio Storaro firma la fotografia. Ecco la recensione di Cinetvlandia.

La spiaggia affollata di Coney Island, il suo Parco di Divertimenti colorato dominato da una ruota panoramiche che gira senza sosta e un bagnino col sogno di diventare un giorno scrittore che ci introduce in questo spicchio di tempo. Comincia così La ruota delle meraviglie, ultimo film di Woody Allen e consueto appuntamento annuale con il genio newyorkese: un tuffo negli anni Cinquanta, un’era in cui la vita era fatta della stessa materia fragile dei sogni. Nel parco divertimenti di Coney Island si intrecciano le vite di Ginny, ex attrice tradita dalle sue stesse pulsioni amorose, il rozzo Humpty, vedovo che in Ginny ha ritrovato l’ancora alla quale aggrapparsi per non affogare dopo la morte della moglie, Carolina, figlia di Humpty che, dopo essere stata ripudiata dal padre per aver sposato un mafioso, torna a casa per chiedere la protezione del padre dal marito violento e Mickey, il bagnino poeta, narratore e catalizzatore dei cuori delle due donne. Tra questi, anarchico, si muove Richie, figlio del primo matrimonio di Ginny e appassionato piromane.
“Che tu legga una tragedia greca, Stendhal, Tolstoj o Dickens, i rapporti d’amore sono sempre presenti – ha ammesso il regista Woody Allen -, perché per molti sono fonte di angoscia e conflitti. Comportano l’emergere di situazioni e di sentimenti complessi , profondi, intensi e che ci confondono. In particolare sono sempre stato incuriosito dai problemi delle donne. Nella mia carriera ho realizzato soprattutto commedie, ma ogni volta che ho cercato di fare un film drammatico quasi sempre ho parlato di donne in momenti difficili”.
E le due protagoniste della storia – Ginny e Carolina – di momenti difficili ne stanno passando parecchi: Ginny, insoddisfatta del rapporto con Humpty, cerca tra le braccia di Mickey quella giovinezza che le permetta di sognare ancora. Carolina, che avrebbe invece ancora tutta una vita da vivere, teme di dover pagare l’errore fatto in passato e di non aver più possibilità di sognare una nuova vita. Sarà l’incontro con Mickey ad aprirle (e chiuderle) definitivamente questa porta.
La ruota delle meraviglie è il film che non ti aspetti perché inizia come il più classico dei film di Woody Allen e finisce diventare un dramma amaro e senza speranza alla Tennessee Williams o alla Eugene O’Neill in cui gli anni Cinquanta cessano di essere solamente quelli spensierati dei crooner melodici, per diventare lo specchio drammatico della disperazione di una generazione il cui sogno di riscatto finisce per essere effimero come il divertimento in un Luna Park.

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