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Tuesday, 24 October 2017 10:46

View Conference 2017 a Torino: Loving Vincent, intervista di Cinetvlandia a Steve Muench

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Si sta svolgendo in questi giorni a torino il View Conference 2017 dedicato al mondo dell'animazione, degli effetti speciali e della grafica nel cinema e non solo: ecco la nostra intervista a Steve Muench che si è occupato dell'animazione di Loving Vincent.

Quando e com'è nata l'idea di realizzare un film d'animazione su Van Gogh?

Nel 2008, l'idea nasce nella testa dell'artista ed animatrice polacca Dorota Kobiela. Dopo un periodo cupo della sua vita in cui ha trovato sollievo nella rilettura delle lettere di Vincent van Gogh, voleva rendere omaggio al grande artista con un cortometraggio che esplorasse i fatti poco chiari che della sua morte. Dopo diversi anni di lavoro nel ambito dell'animazione tradizionale, aveva voglia di ritornare alle sue origini come pittrice. Quindi Il concetto era un film animato di sette minuti realizzato in quadri ad olio nello stile di van Gogh, dipinta interamente da lei stessa, in cui i personaggi tratti da Vincent nelle ultime settimane della sua vita ad Auvers sur Oise prendessero vita per offrire il loro punto di vista su come è vissuto ed è morto l'artista. Suo marito, co-regista Hugh Welchman (Oscar nel 2006 per il cortometraggio di stop-motion "Pietro e il Lupo") le ha convinto che l'idea meritava uno sviluppo più approfondito e quindi hanno deciso di farlo diventare un lungometraggio. A quel punto, Dorota si è resa conto che non potrebbe più sognare di dipingere il tutto da sola, quindi si è dovuta accontentare di realizzare solo qualche scena e invece concentrarsi sulla regia e direzione artistica di una squadra di 125 pittori professionali.

Quando vi siete accorti che l'idea era meravigliosa e folle da produrre?

Dorota e Hugh hanno lavorato per diversi anni sulla storia, facendo ricerca presso gli archivi del Museo Van Gogh di Amsterdam, e leggendo tutto quello che esiste di scritto su van Gogh. Hanno steso quattro possibili versioni di trama che coinvolgesse il più alto numero di quadri dell'artista, prima di decidere sulla versione "giallo" con Armand Roulin come riluttante investigatore sempre di più coinvolto nella ricerca della verità. Dopo avere fatto prove della tecnica di animazione dipinta, si sono convinti che il film di lungometraggio era fattibile con una squadra di 80 pittori usando la postazione di lavoro inventata da loro per rendere più ripetibile il procedimento di animazione su tela. Dorota e Hugh facevano molto fatica a trovare finanziamenti per produrre questo film così unico. Parlando con i "soliti sospetti", la domanda inevitabile era, "A che film di grande successo assomiglia di più il vostro progetto?" Ma non assomigliava a niente di già realizzato. Questa risposta onesta ha spaventato la maggior parte dei possibili finanziatori. Erano convinti, però, che più animazione dipinta erano in grado di dimostrare a potenziali finanziatori, più alta sarebbe la possibilità di cementare la loro fiducia ed interesse, quindi hanno deciso di lanciare un crowdfunding su Kickstarter per raccogliere i fondi per addestrare il primo gruppo di 30 pittori. Era durante questa campagna Kickstarter nel gennaio del 2014 che sono venuto a sapere dell'esistenza di questo progetto cosi bello ed ambizioso.  Ero tra le 796 fan del film che hanno contribuito ciascuno una frazione del bersaglio di 53 mila sterline per permettere di andare avanti questo addestramento di artisti. A seguito, dopo una visita allo studio di Hugh e Dorota a Danzica in Polonia, sono diventato uno dei primi finanziatori del film che mi pareva così. Non vengo dal mondo di film. Da 28 anni faccio il programmatore per una multinazionale informatica, ma sono stato sempre appasionato di animazione e l'arte di van Gogh. Quindi per me la combinazione di un film animato dalla propria arte di Vincent era irresistibile. Volevo aiutare per quanto potevo nella produzione di questa opera unica nella storia del cinema. Pian piano, altre enti pubbliche e private hanno trovato il corraggio per investire per finalmente raggiungere il budget totale del film di 5.5M euro.

Quanto tempo c'è voluto per realizzare il film?

Lo sviluppo della storia ha impiegato diversi anni, assieme alla progettazione della speciale postazione di lavoro per l'animazione dipinta. Hanno girato il film prima come live-action con attori come un film normale, su green screen con set minimali, e poi un piccolo team di artisti digitali hanno inserito le corrispondenti sfondi di quadri di van Gogh sotto le recite live action per passare ai pittori come materiale di riferimento per la pittura a mano, fotogramma per fotogramma. In tutto 125 pittori hanno lavorato più di due anni sulla parte puramente pittorica, ma dalla sua concezione alla fine sono trascorsi otto anni.

Quali sono le tecniche d'animazione utilizzate? E' una sola o ci sono diverse tecniche unite insieme? C'è anche l'uso del motion capture?

Ogni postazione di lavoro (Painting Animation Workstation: PAWS) in cui lavorava un pittore disponeva di una superficie inclinato di lavoro a cui veniva fissa la tela su cui dipingere. Montato sopra a distanza fissa dalla tela c'erano sia un proiettore che una macchina DSLR digitale. Sopra la tela era montato uno schermo piatto. Il pittore iniziava uno "shot" con la realizzazione del primo quadro ad olio che corrispondeva alla prima fotogramma della sequenza. Il pittore controllava la proiezione della "frame" da dipingere sulla tela, e la macchina digitale serviva da videocamera per alternare la vista sul monitor della frame precedente e quella attuale per capire meglio il movimento del soggetto da dipingere. In contrasto alla tecnica di rotoscoping, l'artista non seguiva una copia esatta dell'imagine di riferimento proiettata, ma serviva solo come riferimento per i contorni dei personaggi e le loro expressioni facciali. Ogni pittore, addestrato in precedenza sullo stile di Van Gogh, doveva fare la sua interpretazione di come Vincent avrebbe dipinto quell'immagine. Quindi ciascun artista ha iniettato la propria creatività, pur rimanendo dentro i parametri di un'interpretazione VanGoghiana. Dopo ogni frame, si scattavano due foto a risoluzione 6K della tela, prima di procedere a grattare via il colore coinvolto nella zona di movimento da animare. Poi si avanzava il frame e ridipingevano le zone grattate in corrispondenza con la nuova frame. Quando si arrivava all'ultima frame, il quadro rimasto sulla tela eventualmente si asciuga dopo qualche mese. Sono rimaste circa 900 tele dalle 900 shot del film. Alcuni di queste tele sono in vendita su www.lovingvincent.com. Non sono state adoperate altre tecniche di animazione, ne motion capture ne altro.

Qual è stata la scena più difficile da fare?

Le scene meno difficili erano quelli in cui lo sfondo rimane sostanzialmente fisso e quindi la parte da grattare e ridipingere da un fotogramma all'altro viene minimizzato allo spostamento dei personaggi in primo piano. In contrasto, le scene più difficili sono quelle in cui il punto di vista della cinepresa è in movimento. Per le "shot" di questo genere, praticamente la tela era da raschiare completamente da un fotogramma al prossimo perchè fisicamente nessun punto del quando rimaneva dov'era nella fotogramma precedente. La scena che apre il film in cui la cinepresa discende dalla luna attraverso le nuvole per inquadrare i tetti della città di Arles per poi volare sempre più vicina alla "Casa Gialla" di Vincent è un minuto di film che rappresenta 720 tele diverse che hanno impiegato tre artisti per 6 mesi ciascuno per la realizzazione.

Come vi siete rapportati con i quadri reali di Van Gogh? Li avete scannerizzati o avete fatto altro?

Il Museo Van Gogh è stato molto generoso con l'accesso che ha dato a Dorota e Hugh agli archivi storici e ai loro esperti ricercatori. Hanno anche fornito scansione ad altissima risoluzione di alcuni quadri di van Gogh per permettere Dorota ed altri artisti di studiare da vicino l'applicazione dell'impasto e le pennellate di Van Gogh a distanza ravvicinata. Comunque sono serviti solo di materiale di riferimento ed ispirazione all'arte dipinta a mano del film.

Qual è la tua scena preferita e perché?

Mi piacciono tante scene, ma se dovessi individuarne una, sarebbe la scena con Dottor Mazery perchè l'attore Bill Thomas ha fatto una una recitazione spiritosissima e piena di emozione quando spiega le sue conclusioni ad Armand Roulin dopo aver visitato il morente Vincent per studiare la sua ferita da proiettile. L'artista Biserka Petrović ha colto alla perfezione ogni movimento di ruga della faccia e movimento del corpo finchè il Dottor Mazery ricostruisce la dinamica dello sparo per Armand.

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