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Tuesday, 24 November 2020 08:00

River to River Florence Indian Film Festival 2020 dal 3 al 8 dicembre: tutte le novità della 20°edizione

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Compie 20 anni il River to River Florence Indian Film Festival 2020, unico festival in Italia che racconta il volto dell’India, tra passato, presente e futuro: la 20°edizione si svolgerà dal 3 all'8 dicembre, per la prima volta online in streaming attraverso una sala virtuale. Ecco qui di seguito le prime informazioni sulla kermesse cinematografica.

Saranno molti gli ospiti del mondo del cinema e della cultura, non solo indiana, a susseguirsi sugli “schermi” del pubblico del River to River, per celebrare il festival diretto da Selvaggia Velo, fra tutti tre stelle del gotha del cinema indiano: la super star Amitabh Bachchan, che interverrà proprio nella serata di inaugurazione, l’attore e interprete di Sandokan Kabir Bedi e la regista Deepa Mehta - già ospiti delle passate edizioni del River to River Florence Indian Film Festival - che, date le restrizioni dovute al Covid, quest'anno parteciperanno virtualmente.

In scena al festival i tanti futuri possibili di un mondo contemporaneo sempre più complesso e multiconnesso, raccontati attraverso lungometraggi, documentari, e cortometraggi in anteprima italiana e europea. Protagoniste di questa edizione storie di riscatto, rapporti con intelligenze artificiali e vicende sospese in realtà e ambientazioni inusuali e lontane nel tempo come nel film “Cargo” di Arati Kadav (sabato 5, ore 20.30), ambientato su un'astronave, che tratta la reincarnazione con ironia, o le vite parallete di due sconosciuti, raccontate tra realtà e finzione durante i casting di un reality show in “Without Strings” di Atanu Ghosh (domenica 6, ore 20.30) e ancora, come il mondo distopico di “Manny” pellicola di Dace Puce (venerdì 4, ore 20.30), assistente vocale protagonista dell'omonimo film ambientato in Lettonia. In occasione del ventennale del festival, tornano al River to River due tra i film più apprezzati dal suo pubblico, la commedia romantica “Manmarziyaan” di Anurag Kashyap (sabato 5, ore 15.00) con protagonista la star Abhishek Bachchan, un triangolo amoroso in salsa Bollywood scandito dal ritmo incalzante della musica punjabi  e “Sir - Cenerentola a Mumbai” di Rohena Gera (venerdì 4, ore 22.00), una moderna favola sentimentale che affronta il tabù sociale della differenza di casta.

Ad inaugurare il festival, giovedì 3 dicembre alle ore 20.30, la commedia del pluripremiato regista e attore Rajat Kapoor con il suo “Kadakh”, apprezzato dal pubblico indiano e aggiudicatosi, tra gli altri, anche una menzione speciale ai National Film Awards. Una black comedy corale ricca di colpi di scena, ambientata nella suggestiva notte del Diwali, la festa delle luci, una delle celebrazioni più importanti in India. Il pubblico potrà incontrare e dialogare virtualmente con Rajat Kapoor in occasione del "Chai Time" a lui dedicato, venerdì 4 alle ore 19.00. Sarà Calcutta a fare da cornice alla commedia romantica “The Two Lovers” di Ranjan Ghosh, film di chiusura della ventesima edizione del River to River Florence Indian Film Festival, martedì 8 dicembre alle ore 20.30, storia d’amore a colpi di spezie che dimostra come Il cibo possa aiutare a unire i paesi, le religioni e le anime.

Ospite d’onore di questa edizione la scrittrice e attivista Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del Mahatma Gandhi e presidente del National Gandhi Museum, al festival in collegamento, martedì 8 dicembre alle ore 12.00, per l’incontro “Il khadi come tessuto simbolo dell'eleganza e dell’indipendenza indiana”. La Gandhi Bhattacharjee, portavoce dell’eredità culturale e morale del nonno, dialogherà con il pubblico su l’India di oggi e sul significato culturale e economico che il Khadi, stoffa indiana tessuta a mano diventata grazie a Gandhi emblema della non violenza e della emancipazione indiana dall'Inghilterra, ha per l’India contemporanea. L’incontro sarà preceduto, alle ore 10.30, dal documentario “La ruota del khadi - l’ordito e la trama dell’India” documentario di Gaia Ceriana Franchetti, l’India raccontata attraverso i suoi tessuti, i suoi artigiani  e le riflessioni di Tara Gandhi Bhattacharjee.

Nel programma, anche l’omaggio a Irrfan Khan, recentemente scomparso, già ospite al festival nel 2014, con una selezione di film che lo vedono protagonista. Domenica 6 dicembre, alle ore 16.00, sarà proiettato “Lunchbox” di Ritesh Batra, inusuale storia d’amore epistolare nata grazie a un cestino del pranzo consegnato alla persona sbagliata, mentre lunedì 7 dicembre, alle ore 20.30, con il road movie “Karwaan” di Akarsh Khurana commedia degli equivoci che mette in luce il rapporto genitori-figli.

Infine, l’attualità nel corto animato Photograph dell’illustratore indiano Ashutosh Pathak, sull’India ai tempi del Covid, un focus sull’Himalaya, con proiezioni e un talk per svelarne luoghi e segreti (6 dicembre), e gli incontri di approfondimento - quest'anno chiamati “River to River Chai Time”, letteralmente “l’ora del Chai” - famoso the aromatizzato indiano - da venerdì 4 dicembre, ogni sera alle ore 18.00, durante i quali si potrà ascoltare e dialogare virtualmente, con i registi e i protagonisti del film passato in programma la sera prima.

 

TORNEREMO IN SALA!

Per festeggiare con il pubblico il ventennale del festival, il River to River tornerà in sala - le date esatte saranno definite e comunicate in base alle disposizioni del prossimo DCPM - in una tre giorni al cinema La Compagnia di Firenze (Via Cavour 50/r). In programma, film in anteprima, una mostra fotografica in collaborazione con MAD – Murate Art District, una esperienza di virtual reality, incontri di approfondimento e un omaggio a due maestri della cinematografia, uno italiano e uno indiano, che verrà svelata nelle prossime settimane.

FOCUS: HIMALAYA

Per gli appassionati di viaggi ma non solo, domenica 6 dicembre, il River to River propone un percorso simbolico attraverso le vaste montagne dell’Himalaya, con proiezioni ad hoc che accompagnano lo spettatore attraverso le zone più sconosciute e remote del subcontinente, grazie al corto “Indian Himalaya”di Matteo Aghemo (ore 11.00) fino ad arrivare a un remoto monastero di montagna per consegnare una antica statua di bronzo di Buddha, protagonista del documentario “Buddha of the Chadar” di Sean Whitaker (alle ore 11.15). Alle ore 12.00, lo scrittore e viaggiatore Pierpaolo Di Nardo e il giornalista e indologo Marco Restelli, saranno protagonisti dell’incontro di approfondimento In viaggio verso l'Himalaya su uno dei luoghi che ispira viaggiatori di tutto il mondo e leggende ancestrali.

FOCUS: DONNE ATTIVISTE

Il River to River è da sempre attento a dare voce e potenziare il ruolo della donna, quest’anno in programma ritratti di figure femminili forti, attiviste, ognuna nel suo ambito, per un presente senza disuguaglianze e impegnate a tutelare l’ambiente, come la giovane protagonista di "Bamboo Ballads" di Sajeed Naduthody. Il documentario, lunedì 7 dicembre alle ore 17.00, segue la vita di una adolescente indiana che viaggia tra i villaggi  con la sua band, regalando piante di bambù da lei coltivate, accompagnate dalla musica e parole di pace per superare le disuguaglianze di casta e religione, aiutando così sia il pianeta che la comunità. Tra gli incontri da non perdere quello sull'uguaglianza di genere e ruoli nel Buddhismo, sabato 5 dicembre alle ore 12.00, con la monaca buddhista della tradizione tibetana Ven. Siliana, fondatrice tra gli altri dell’Unione Buddhista Italiana nel 1983, su cosa implichi essere una donna monaca ieri e oggi. Ad anticipare l'incontro, alle ore 11.00, la prima italiana del documentario "The Geshema is Born" di Malati Rao, lo straordinario percorso della monaca, Namdol Phuntsok, prima donna ad aver mai raggiunto il Geshema, il più alto grado della filosofia tibetana, prima di lei  alle donne non era permesso di raggiungere gli stessi ruoli o fare lo stesso percorso di studio dei monaci maschi.

IN VIAGGIO, DIREZIONE INDIA

Tanti volti di una realtà lontana e spesso poco conosciuta ma anche racconti di viaggi verso l’India quest’anno al River to River, come il ritorno alle proprie origini e la voglia di successo di Abu protagonista di “Berlin to Bombay” dei registi Marco Hülser e Daniel Popat (venerdì 4 dicembre, ore 16.00, tedesco di seconda generazione, in viaggio dalla Germania verso Mumbai nella speranza di sfondare a Bollywood e i racconti di infanzie vissute negli Ashram indiani in “The Ashram Children - I am No Body, I Have No Body” di Jonathan Ofek (martedì 8 dicembre, ore 15.00), emozionante storia autobiografica sulla vita da bambino israeliano in un Ashram e le motivazioni che hanno spinto il regista e molti suoi ex compagni, provenienti da varie parti del mondo, a non proseguire la scelta fatta dai propri genitori.

CORTOMETRAGGI

Anche quest’anno il River to River diventa vetrina dei migliori cortometraggi prodotti in India, frutto della creatività di giovani registi emergenti. A partire da venerdì 4 dicembre, dalle 15.00 alle 16.00, sarà proiettata una selezione ti cortometraggi che riflettono sul tema delle diverse relazioni umane: “Giving away the Bride” di Vardhan S.N. Dhaimodkar, “Vitha”di Avishkar Bharadwaj, “The Nightingale”di Shiva Katyal, “The Newly Weds”di Prataya Saha. La programmazione dei corti martedì 8 dicembre, dalle ore 16.30 alle 17.30, con “Missing”di Vipin Sharma, “Silence in the Wind”di Gaurav Baruah e Prajnyan Ballav Goswami, “Special Day”di Ajay Shivan, “The Last Rights”di Aastha Verma che affrontano tutti, seppur in chiavi diverse, il delicato rapporto genitori - figli.

WEB SERIES

A partire venerdì 4 in programma anche le due stagioni della fortunata serie "Four more shots please!", definito dai critici“il Sex and the city indiano” e nominato agli Emmy 2020, sulle vite di quattro amiche di Mumbai le cui esperienze aiutano a superare i cliché culturali e sociali dell’India.

ANIMAZIONE

Protagonista l’animazione, giovedì 3 alle ore 22.30, nel corto animato “Photograph”dell’illustratore indiano Ashutosh Pathak, uno spaccato sociale della vita in India durante la pandemia.

I “CHAI TIME”

Il pubblico è invitato ai “Chai Time”, letteralmente “l’ora del Chai” - famoso the aromatizzato indiano - da venerdì 4 dicembre, ogni sera tra le ore 18 e le 19, durante i quali si potrà ascoltare e dialogare virtualmente, con i registi e i protagonisti del film passato in programma. Tra gli ospiti anche Tara Gandhi Bhattacharjee, Ven. Siliana e i registi Anurag Kashyap e Gaia Ceriana Franchetti.

L’INDIA TRA LE PAGINE

Anche quest'anno la libreria fiorentina Tatatà proporrà un percorso letterario associato ai film in programma al River to River. Venerdì 4 alle ore 17.30, in diretta sui social dalla libreria, i consigli di lettura per i giorni del Festival saranno condivisi con la comunità de I libri di Mompracem; il percorso di lettura proposto sarà disponibile per tutto dicembre sull'e-commerce delle librerie indipendenti Bookdealer.it.

L’INDIA IN CUCINA

Per i più golosi da non perdere, lunedì 7 dicembre, dalle ore 19.00 alle 22.00, la lezione di cucina indiana, presso il  CESCOT, Piazza Pier Vettori  8/10 (Firenze). Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 055.2705205.

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