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Saturday, 20 July 2019 12:14

Lake Como Film Festival 2019, dal 26 al 28 luglio: tutte le novità della 7°edizione, ospite speciale Andy Serkis Featured

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Cinema e paesaggio: prende le mosse da questo binomio la settima edizione del Lake Como Film Festival 2019, dal 26 al 28 luglio, kermesse di grande cinema (e non solo) che quest’anno torna a Villa Erba a Cernobbio con un nuovo formato dilatato nel tempo: tutte le novità e gli ospiti.

Più fruibile e ricco di contenuti e che, partendo con le Lake Como Film Nights nello splendido scenario che fu dimora di Luchino Visconti, approda a Como per la serata conclusiva con il concorso di corti FilmLakers. Dal 26 al 28 luglio prende vita una tre giorni di proiezioni, eventi e incontri dedicati al paesaggio (naturale, storico e culturale) in un territorio dalla forte connotazione cinematografica: una storia che comincia con i frammenti dei fratelli Lumière girati a Como nel del 1898 e, passando da uno dei maggiori artisti e intellettuali del Novecento, dopo 121 anni si rinnova con importanti produzioni internazionali, unendo memorie classiche, blockbuster, serie televisive, spot pubblicitari.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Lago di Como Film Festival in coproduzione con Villa Erba S.p.A., con il contributo del Comune di Cernobbio (main partner dell’iniziativa), del Comune di Como, della Camera di Commercio di Como-Lecco e di Regione Lombardia e Intesa SanPaolo, è l’occasione per vivere un luogo unico al mondo. L’edizione del 2018 ha visto la partecipazione di oltre 5.000 persone in una sola notte di grande cinema. Il festival di quest’anno si propone come un lungo viaggio visivo e sonoro che nell’arco di tre giorni parte dal territorio lariano per raccontare i paesaggi del mondo.

Evento di punta della kermesse sono le Lake Como Film Nights in programma il 26 e il 27 luglio nella storica residenza di Luchino Visconti, che per l’occasione si apre al pubblico per trasformarsi in un magnifico parco della settima arte: due pomeriggi, due notti e un’alba di film d’autore proiettati su mega schermi, performance musicali, lungometraggi, cortometraggi, realtà virtuale e nuove forme di narrazione visiva tra la Villa antica, il Parco secolare, il centro congressi Le Serre e la Darsena.

La manifestazione si inserisce nel progetto “La Cultura per Villa Erba” (#CulturaVillaErba), il programma culturale inaugurato quest’anno dal prestigioso polo espositivo e congressuale noto a livello internazionale (che comprende la dimora storica di Luchino Visconti e il moderno centro congressi progettato dall’architetto Mario Bellini), intrecciando bellezza paesaggistica, innovazione e un pubblico variegato composto da locali, turisti, operatori, artisti, investitori. Con una serie di eventi culturali di qualità a scandire tutto il 2019, Villa Erba si apre così al territorio per creare occasioni di condivisione e valorizzazione di un luogo e di un patrimonio comuni.

In un contesto le cui vibrazioni naturali, storiche e culturali del paesaggio e delle sue architetture si fondono con la contemporaneità, la nuova edizione del Lake Como Film Festival dilata i suoi poli tematici, con approfondimenti sia sul versante storico cinematografico, sia su quello del cinema digitale, dell’innovazione tecnica e della nuova industria dell’intrattenimento, mescolando la qualità dei contenuti con la dimensione del grande evento, per far vivere al pubblico in modo immersivo uno scenario unico per la sua natura e la sua storia.

Il percorso si apre con le memorie viscontiane che rivivono ovunque negli interni della Villa antica tra filmati, testimonianze, costumi e oggetti di scena, a cominciare dalle Stanze di Luchino Visconti, gioiello di arte e cultura che apre eccezionalmente le sue porte in occasione del festival. Le sale del piccolo museo faranno da cornice a un percorso teatrale per scoprire il profondo legame tra la villa, Luchino e le sue opere. Dal passato al futuro: tra le eleganti sale del piano terra si svilupperà l’itinerario Dai fratelli Lumière a Netflix dedicato alle opere visive sul paesaggio, dai documentari storici del Novecento a tecniche narrative in realtà virtuale, fino al cinema verticale dei cellulari. E ancora la sezione Paesaggi animati per cineasti di ogni età e Underworlds, nell’atmosfera raccolta e suggestiva nei sotterranei della Villa.

Il Parco secolare della villa offrirà le parti più spettacolari e affascinanti del progetto. A iniziare dalla Darsena con Soundscapes, sezione dedicata alla musica e alla sua interazione con il cinema. Le varie performance musicali creeranno diverse ambientazioni, spaziando da suoni più classici ad altri contemporanei e sperimentali. Su Panorama, il grande schermo collocato al centro del parco, verranno proiettati i film più attrattivi del festival. A completare il programma il concorso Longscapes, 8 lungometraggi mai usciti nelle sale italiane, nel padiglione Ala Lario nel centro congressi Le Serre.

Oltre che per la qualità delle proiezioni, l’edizione di quest’anno si conferma ai massimi livelli anche per quanto riguarda il parterre degli ospiti. A cominciare da Andy Serkis personaggio poliedrico nel panorama internazionale e maestro della motion capture, che ha dato forma, voce, mimica a personaggi unici, da Gollum nella Trilogia de “Il Signore degli Anelli” fino a Baloo, in “Mowgli - Il figlio della Giungla”, pellicola da lui diretta che propone un adattamento del “Libro della giungla” di Rudyard Kipling. L’artista britannico incontrerà il pubblico nell’ambito del ciclo “Incontri all’ombra dei platani” sabato 27 luglio alle 18.30.

Sempre sabato alle 21.00 il lungometraggio sarà protagonista delle proiezioni sullo grande schermo Panorama.

Sotto i platani si svolgeranno anche gli incontri con Caterina D’Amico, attuale responsabile scientifico dell’Archivio Luchino Visconti, che venerdì 26 luglio terrà un dialogo su Visconti prima che diventasse il grande regista noto a tutti. Alle 20.00 seguirà l’incontro con il film-maker e visual artist spagnolo Carlos Casas, la cui trilogia “End trilogy (Cave)” dedicata ai luoghi più remoti del pianeta (Patagonia, mare Aral e Siberia) verrà proiettata durante le giornate di venerdì 26 e sabato 27, dalle ore 17.30 alle 02.00. 

A completare il parterre internazionale del festival sono il messicano Fernando Corona in arte Murcof, uno dei nomi di punta della scena elettronica mondiale e il video artista spagnolo Manu Ros, che venerdì 26 luglio alle 22.00 daranno vita a una performance audiovisiva in notturna incentrata sul tema del rapporto tra uomo e natura. 

Il programma di Lake Como Film Nights inizierà venerdì 26 luglio dalle 17.00 fino alle 2 del mattino e continua sabato 27 luglio sempre alle 17.00 per concludersi alle 7.00 di domenica mattina.

A chiudere la kermesse Lake Como Film Festival 2019 sarà la serata dedicata alla quinta edizione del concorso FilmLakers, quest’anno dedicato al tema “Como, la città paesaggio”.  Il concorso per cineasti under 30 vedrà per una settimana, da lunedì 22 luglio a domenica 28 luglio, 7 troupe di 3 giovani realizzare 7 cortometraggi che raccontano la città di Como, in 7 quartieri differenti. Obiettivo: valorizzare il patrimonio naturale, architettonico ed umano del territorio lariano. La conclusione del concorso è in programma domenica 28 a partire dalle 21 in piazza Grimoldi a Como. Saranno proiettati i cortometraggi alla presenza delle troupe e verrà assegnato il Premio della giuria e il Premio del pubblico (serata a ingresso gratuito).

“Con questa edizione si rinsalda il connubio iniziato lo scorso anno tra Villa Erba e il Lake Como Film Festival, raddoppiando il formato del 2018, con una programmazione più ampia, ricca e articolata - afferma Alberto Cano, Direttore e ideatore del Festival –. Nello stesso tempo, rinnoviamo la vocazione itinerante con il concorso di FilmLakers, che quest’anno è ambientato a Como e pervade la città, suddivisa in sette zone. Il formato rinnovato che si dispiega tra Villa Erba e la città di Como ci permette di sottolineare il legame Cinema & Paesaggio, che da sempre connota questa manifestazione. E di proporre un ampio ventaglio dell’arte cinematografica oggi”. 

«Con il programma ‘La Cultura per Villa Erba’, proseguiamo sulla strada intrapresa con il nuovo Consiglio di Amministrazione. L’obiettivo è duplice: da un lato aprirsi al pubblico per affermarsi quale luogo naturalmente connesso alla Cultura del territorio, con un calendario di appuntamenti accessibili e di alta qualità; d’altro lato, promuovere il core business dell’international congress and exhibition center Villa Erba che ha nella storia e nel valore artistico-paesaggistico della sua location un elemento unico nel suo genere, noto a livello internazionale. La rinnovata sinergia con l’Associazione Lago di Como Film Festival va proprio in questa direzione. Dopo il successo della scorsa edizione con oltre 5.000 presenze in 24 ore, il festival torna a Cernobbio con un nuovo format di due giorni ancora più ricco di contenuti» dichiara Filippo Arcioni, Presidente di Villa Erba S.p.A., che aggiunge: «Dopo l’esperienza positiva di Piano City Como a maggio e delle Passeggiate Botaniche in collaborazione Grandi Giardini Italiani, al prossimo Lake Como Film Festival seguirà la prima edizione di Lake Como Waves il 7 settembre, un progetto innovativo che ruota intorno all’acqua e alle sue forme». 

TUTTI GLI OSPITI:

ANDY SERKIS

Sabato 27 luglio alle ore 18.30 avrà luogo l’incontro con Andy Serkis nel giardino, all’ombra dei Platani. Seguirà alle ore 21.15 la proiezione su maxi schermo all’esterno del film “Mogwli, il figlio della giungla” (2018), prodotto da Netflix e diretto da Serkis. 

Attore, regista, doppiatore, innovatore straordinario nel campo della performance capture, nonché produttore grazie alla sua compagnia, Imaginarium Productions, da lui fondata insieme a Jonathan Cavendish nel 2011, una delle realtà creative maggiormente attive in America.

Più di vent’anni di carriera, diviso tra televisione, videogames e soprattutto tanto cinema, davanti e da qualche tempo dietro la macchina da presa. Interprete di oltre cinquanta film, ha collaborato, tra gli altri, con nomi come Mike Leigh, Peter Jackson, Christopher Nolan (“The Prestige”), Tom Hooper, John Landis, Steven Spielberg (“Le Avventure di Tin Tin”), Matt Reeves, J.J. Abrahms, Rian Johnson, Ryan Coogler (“Black Panther”).

Un personaggio poliedrico nel panorama internazionale che, nel tempo, ha dato forma, voce, mimica a personaggi però unici: da Gollum nella Trilogia de “Il Signore degli Anelli” o “Lo Hobbit”, a Cesare (“L’alba del pianeta delle scimmie”), King Kong, il Leader Supremo Snoke (“Star Wars: Il Risveglio della Forza” e “Star Wars: Gli Ultimi Jedi”), fino a Baloo, proprio in “Mowgli - Il figlio della Giungla”, pellicola da lui diretta, che propone un adattamento del “Libro della giungla” di Rudyard Kipling, rilasciato da Netflix contemporaneamente nelle sale e sulla sua piattaforma di streaming globale. 

“Mowgli” verrà presentato nella serata-evento del 27 luglio. Il lungometraggio. In quella stessa giornata è protagonista di un’attesa conversazione a tutto tondo riguardo alla sua lunga attività, e pensando alle tante passioni. Tra queste, una in particolare: l’amore per la montagna. 

CARLOS CASAS

Venerdì 26 luglio alle ore 20.00 si terrà l’incontro con Carlos Casas nel giardino di Villa Erba, all’ombra dei Platani.  Durante le giornate di venerdì 26 e sabato 27, dalle ore 17.30 alle 02.00, sarà proiettata la trilogia di Casas “End trilogy (Cave)” dedicata ai luoghi più remoti del pianeta: Patagonia, mare Aral e Siberia. 

Sabato 27 luglio Casas si esibirà alle ore 23.00 in una performance live che accompagnerà la proiezione del suo film “Avalanche” nella zona della darsena. 

Carlos Casas, nato a Bercellona nel 1974, è un film-maker e visual artist spagnolo. I suoi lavori sono una miscellanea di film documentari, cinema, visual contemporanee e sound art.

I suoi ultimi film sono stati premiati in diversi festival di tutto il mondo, tra cui Torino, Madrid, Buenos Aires, e Città del Messico, mentre alcuni dei suoi video sono stati presentati in mostre collettive e personali. 

Nel 2001 ha dato il via ad una trilogia di opere dedicate agli ambienti più estremi del pianeta: Patagonia, l’Aral (lago salato di origine oceanica), e Siberia. 

ll primo capitolo – “Aral. Fishing in an Invisible Sea” - è lo straordinario racconto di vita di tre generazioni di pescatori che vivono sul Mare di Aral, mentre il secondo – “Solitude at the End of the World” - racconta i miti e le esperienze immaginarie associate alla Patagonia. La trilogia si conclude con un progetto sulla Siberia – “Hunters Since The Beginning of Time”. Ad accompagnare la trilogia di documentari, una ricerca effettuata attraverso una serie di “fieldwork” realizzati in Patagonia, Uzbekistan e Siberia, con materiali d’archivio o riprese con lenti movimenti di camera, basate su radiofrequenze che fungono da strumenti alternativi per catturare le stratificazioni invisibili dei luoghi.

Carlos Casas, che fra le altre cose, guida l’etichetta Von Archives insieme all’artista Nico Vascellari, nutre uno speciale interesse per il suono e per i paesaggi sonori.

Ha, inoltre, collaborato con musicisti e artisti come Phill Niblock, Z'EV, Prurient, Sebastian Escofet, Nastro Mortal.

CATERINA D’AMICO 

Venerdì 26 luglio alle ore 18.30 si terrà l’incontro con Caterina D’Amico, con un dialogo su Luchino Visconti prima che diventasse il grande regista noto a tutti. L’incontro avrà luogo nel giardino di Villa Erba, all’ombra dei platani. Seguirà alle ore 21.15 la proiezione nel del film “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti con la presentazione di D’amico, questa volta nell’area del parco.

Caterina D’Amico è nata Roma nel 1948. Figlia di Fedele d’Amico (storico e critico musicale) e di Suso Cecchi d’Amico (sceneggiatrice). Organizzatrice teatrale, assistente alla regia, conduttrice radiofonica, autrice di programmi televisivi, ha pubblicato diversi libri sulla messinscena teatrale, la moda e il costume. Ha ideato e allestito in giro per il mondo più di quaranta mostre documentarie su temi inerenti alle arti dello spettacolo, curandone i cataloghi, rassegne e retrospettive cinematografiche.

E’ stata Amministratore Delegato di Rai Cinema, Direttore della Casa del Cinema di Roma e Presidente dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”.

Ha dedicato molti anni allo studio dell’opera di Luchino Visconti. Attualmente è il responsabile scientifico dell’Archivio Luchino Visconti, conservato presso la Fondazione Istituto Gramsci.

MURCOF

Venerdì 26 luglio alle ore 22.00 avrà luogo l’esplorazione audiovisiva “Etna: A Portrait” di Murcof e del suo collaboratore Manu Ros, video artista spagnolo, incentrata sul tema del rapporto tra uomo e natura che va oltre la performance live e oltre l'installazione multimediale. 

 

Nato a Tijuana, Mexico, nel 1970, Fernando Corona in arte Murcof è uno dei nomi di punta della scena elettronica mondiale. Murcof è un messicano atipico, il mariachi non l'ha sfiorato nemmeno di striscio. Immaginatelo, piuttosto, nella sierra alle prese con un giradischi, intento a campionare glaciali partiture figlie della classica contemporanea europea (da Ligeti e Goreki fino ai compositori baltici come Arvo Pärt) e a filtrarle, processarle, isolarle dal loro contesto naturale per appoggiarle su tappeti ritmici minimi, microscopici ed eleganti.

 

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