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Tuesday, 21 March 2017 07:56

Festival del cinema africano, d'Asia e America Latina 2017 a Milano: programma di oggi 21 marzo

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Dopo la proiezione inaugurale di ieri sera a Milano con I'm not your Negro, il Festival del cinema africano, d'Asia e America Latina entra nel vivo: ecco il programma previsto per oggi 21 marzo.

Al via la programmazione della 27° edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Alle ore 15 all'Auditorium San Fedele si inizia con Ma Révolution di Ramzi Ben Sliman, storia di uno studente che diventa il simbolo della rivoluzione dei gelsomini, scatenatasi quando l'eco della Primavera Araba arriva in Francia. Alle 17 per il Concorso Cortometraggi Africani è la volta di Walls di Narcisse Wandji su un ex direttore d'azienda rinchiuso nella prigione di Mabido in attesa di essere processato per frode; a seguire Une place pour moi di Marie Clementine Dusabejambo su una classe di bambini ruandesi che ospita anche una bimba albina; Le voyage de Keltoum di Anis Djaad su una madre costretta a portare la sorella gravemente malata in Algeria a visitare la tomba della madre; Fatima di Nina Khada sul passaggio di testimone da una nonna berbera algerina alla nipote cineasta nata in Francia; Honey and Old Cheese di Yassine El Idrissi che narra la storia di un giovane marocchino che si prepara a lasciare il suo paese per raggiungere il padre in Europa. Alle 19.30 si prosegue con due storie d'amore: la prima, Lokoza di Zee Ntuli, per il Concorso Cortometraggi Africani, ambientata nella periferia di Durban in Sudafrica nei pressi di una raffineria, la seconda, per il Concorso Lungometraggi, El Sonador di Adriàn Saba nella periferia di Lima. Alle 21.30 sarà la volta di Honeygiver among the dogs di Dechen Roder, un noir buddista tra le montagne del Buthan.

Allo Spazio Oberdan invece alle 15 si inizia con Il canto delle onde di Karim Benhadj per il concorso Extr’A, sui soprusi e le violenze subite da una donna araba velata integralmente; sempre alle 15 Strane straniere di Elisa Amoruso, su cinque donne distanti per esperienza e provenienza arrivate in Italia. Alle 17 Chipaya, gli uomini dell’acqua di Miko Meloni, una popolazione che vive coltivando quinoa in un ambiente impervio sulle montagne della Bolivia, e Delta Park di Karine De Villiers, su un albergo vicino alla foce del Po, prossimo al fallimento, che si trasforma in centro di accoglienza per migranti grazie a una sovvenzione statale. Alle 19 si procede con Terceiro andar di Luciana Fina, su una madre e la figlia maggiore di una numerosa famiglia della Guinea Missau che parlano di amore e felicità. Si termina alle 21 con House in the fields di Tala Hadid, per il Concorso Lungometraggi, un ritratto intimo di una comunità berbera che vive da anni isolata sulle montagne dell’Alto Atlante.

Alle 18 invece, primo talk della sezione Democrazie Inquiete, a inaugurare la collaborazione del Festival con Fondazione Feltrinelli. Sempre presso la fondazione sarà proiettato alle 21 Nakom di Kelly Daniela Norris che narra la storia di Iddrissu, un brillante studente di medicina che tornando al suo villaggio natale nel nord del Ghana si trova ad affrontare una serie di problemi. L’ultimo appuntamento è alle 19.30 a CinéMagenta63 con la proiezione di Insoumise di Jawad Rhalib che ripercorre le vicende di una giovane attivista marocchina che lascia il suo paese per lavorare come bracciante stagionale in Belgio.

Sarà presente all’ora del tè alle 17 presso il Festival Center Raoul Peck, regista di I AM NOT YOUR NEGRO (candidato all’Oscar come Migliore Documentario 2017) film di apertura del Festival. Si proseguirà alle 18 con Conversazioni 500 libri con Paolo Veronesi e alle 19 Happy Hour al bAAAr del Festival per festeggiare il trentennale del NAGA con Ismail DJ Set.

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