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Thursday, 17 June 2021 12:05

Raffaello il giovane prodigio a giugno al cinema: trama e trailer del documentario

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si torna al cinema e torna anche la grande arte con nuovo appuntamento a giugno dedicato a Raffaello sanzio, Raffaello il giovane prodigio: trama, trailer e fotogallery dell'evento in programmazione solo per tre giorni.

Nel 2020 le grandi celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) sono state messe in pausa dalla pandemia. Proprio per questo, ora che le sale cinematografiche ei musei tornano ad aprire le proprie porte, Sky e Nexo Digital hanno scelto Raffaello il giovane prodigio come evento per la ripartenza della Grande Arte al Cinema: una celebrazione che si propone di festeggiare la ricorrenza legata all 'urbinate, ripercorrendone arte e vicende umane, ma ancor più parlare la potenza di una pittura capace di attraversare i secoli e offrire emozioni e riflessioni inaspettate, soprattutto nei momenti più complessi della nostra storia.

Perché la festa interrotta di Raffaello possa tornare a vivere anche grazie al cinema, l'appuntamento nelle vendite italiane con il film diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Sky, sarà per il 21, 22, 23 giugno. Il docu-film con la voce narrante di Valeria Golinosi propone di raccontare Raffaello a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. La madre, l'amante, la committente, la dea: le 'protagoniste' della vita di Raffaello permette di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e di indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta. Tra le riprese più importanti, anche quelle realizzate ad alcune opere custodite all'interno delle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra dello scorso anno, “Raffaello 1520-1483”, che ha visto un grandissimo numero di capolavori dell'urbinate raccolto insieme in una sola storica esposizione.

RAFFAELLO il giovane prodigiopone l'accento sulla metamorfosi artistica del pittore e sulla sua capacità di far evolvere continuamente la propria arte senza mai ripetersi. A 8 anni Raffaello perde la madre. Secondo la leggenda, il padre, Giovanni Santi, ritrasse la moglie Magìa vesti di una Madonna che fa addormentare il proprio bambino, mantenendo vivo nel figlio il suo ricordo. La Madonna e il bambino diventano così temi portanti di tutta la carriera di Raffaello e, insieme ai femminili, sono quelli che meglio raccontano la sua straordinaria abilità di interpretare la bellezza. La sua ricerca parte da figure realmente esiste per approdare a una bellezza ideale che culmina nella realizzazione della Galatea, la ninfa che racchiude in sé le parti più belle di ogni donna. La Muta, Dama con Liocorno, La Velata, La Fornarina sono poi tra i ritratti più celebri di Raffaello, tracce evidenti della sua continua capacità di mutare, come i grandi artisti contemporanei. Pittore del Papa, conservatore delle antichità, archeologo-esploratore che discende in un'oscura Domus Aurea, Raffaello è inoltre una figura versatile e piena di ingegno, capace di diventare un punto di riferimento a tutto tondo per i suoi contemporanei e per le generazioni successive . Le sue opere celano tuttora molti dubbi e misteri, ma sono anche riuscite, nel corso dei secoli, a tramandare un canone di bellezza e una sensibilità di forte attualità: non è un caso se, alla fine della II Guerra Mondiale, lo scrittore di origini ebree Vasilij Grossman, autore del capolavoro Vita e Destino, nel guardare l'espressione della Madonna Sistina e del bambino riconobbe il volto delle madri e dei figli vittime dell'Olocausto. Come tutti i grandi capolavori, le Madonne di Raffaello possono parlare con voce nuova e sempre rinnovata anche a distanza di secoli.

A guidarci alla scoperta dell'artista oltre a Vincenzo Farinella, professore ordinario di Storia dell'Arte Moderna all'Università di Pisa e consulente storico-scientifico del progetto, ci saranno gli interventi autorevoli di Lorenza Mochi Onori, storica dell'arte ed esperta di Raffaello, Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell'arte italiana, Tom Henry, direttore dell'Università del Kent a Roma, Amélie Ferrigno, storica dell'arte e ricercatrice associata presso il Centre d'Études Supérieures de la Renaissance (CESR Tours) , Ippolita di Majo, sceneggiatrice e storica dell'arte e Gloria Fossi, storica dell'arte medievale e moderna.

Ad enfatizzare il racconto, l'uso di animazioni realizzate dall'illustratore pluripremiato Giordano Poloni che, attraverso un linguaggio evocativo e sognante, portano in scena alcuni momenti emblematici della storia di Raffaello e delle sue opere più celebri in un mix di leggenda, realtà e mito.

Realizzato da Sky con la produzione esecutiva affidata a Progetto Immagine, il film ha ottenuto il Patrocinio della Città di Urbino.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital ed è distribuito in esclusiva per l'Italia da Nexo Digital.

Ecco qui sotto il trailer del film.

 

 

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