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Thursday, 13 October 2016 16:35

Paola Cortellesi ospite speciale di Splendor su Iris: l'attrice di Qualcosa di Nuovo ricorda il maestro Dario Fo

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Paola Cortellesi, protagonista di Qualcosa di nuovo appena uscito al cinema (recensione), sarà ospite della prossima puntata di Splendor su Iris, dove ricorderà anche il grande maestro Dario Fo, scomparso all'età di 90 anni proprio poche ore fa, con il quale aveva lavorato pochi mesi fa in uno spettacolo teatrale trasmesso anche in TV.

Al fianco della protagonista di Qualcosa di nuovo anche il cantastorie Peppe Servillo, l’attrice Greta Scarano e i registi Roberto Faenza e Michele Alhaique. Splendor, programma di suoni e visioni, cultura e intrattenimento condotto dal critico cinematografico Mario Sesti - in onda sabato 15 ottobre alle 24.00 sul canale tematico di Mediaset in chiaro sul digitale terrestre - propone per la sesta puntata “qualcosa di nuovo” grazie all’ intreccio di linguaggi e narrazioni, talento e creatività, immagini, parole, musica e video che si susseguono nell’ormai iconico lounge bar del Teatro Riccardi di Roma.

Qualcosa di nuovo è anche il titolo della nuova commedia interpretata da Paola Cortellesi e diretta da Cristina Comencini (nelle sale dallo scorso 13 ottobre), al fianco dell’artista romana anche Micaela Ramazzotti: “Siamo donne single e disilluse - spiega la Cortellesi -, ma viviamo le nostre solitudini in maniera decisamente opposta: io sono più respingente mentre lei più aperta, anche sessualmente”. Il film è l’adattamento per il grande schermo della pièce teatrale “La scena” diretto sempre dalla Comencini che, questa volta, ha chiesto a Paola Cortellesi di affiancarla in fase di sceneggiatura: “Non è la prima volta che succede, capita anche mio marito (il regista Riccardo Milani) – spiega – con lui siamo come Sandra e Raimondo, spesso discutiamo animatamente e chi è con noi è sempre in grande imbarazzo. Fortunatamente, separiamo la vita coniugale dal lavoro”. Come autrice televisiva ha lavorato con celebri personaggi del settore, ed è stato proprio il Premio Nobel Dario Fo, il luminare artista mancato in queste ultime ore, ad averle dato il consiglio più importante, dice: “Ricordati, mi diceva, che se vuoi diventare grande devi rubare, rubare quanto più possibile, e osservare”.

Peppe Servillo, cantastorie e artista teatrale, ha raccontato di un’interpretazione che si affida anche alle note, quella musicale: “Comprendere e trasmettere il senso vero di una canzone è fondamentale. Come necessario è evitare narcisismi e portare il contenuto in primo piano. Noi interpreti siamo solo strumenti. Dei maestri che hanno contrassegnato il mio passato mi hanno insegnato che la pronuncia delle parole aiuta a cantare meglio, e ammetto che anche i gesti mi hanno aiutato nell’intonazione”. Del resto come lui stesso dice è un “cantante di pronuncia”, come la tradizione napoletana ha sempre voluto. Oggi la sua straordinaria voce si unisce al talento dei Solis String Quartet, con cui si è esibito in “M’aggia curà sicuro” e “Presentimento”, da quest’ultimo brano prende il nome il loro ultimo album, che continua a spaziare all’interno dell’immenso panorama musicale della canzone classica napoletana. “Non smetto di indagare e meravigliarmi della meraviglia della canzone napoletana, una tradizione intoccabile ma che abbiamo per certi versi tradito per renderla comprensibile a tutti”.

Coppia nella vita e in alcuni casi sul set, Greta Scarano e Michele Alhaique hanno deciso che il cinema, che poi li ha fatti incontrare, è il loro destino. Così mentre per Greta “è ancora difficile identificarlo come regista”, soprattutto se è lei a dover essere diretta, per Michele la vita sul set è un’esperienza che ama condividere: “Siamo abbastanza in accordo sul lavoro, spesso alcune indicazioni possono essere fraintese ma non diamo spazio a equivoci. Il cinema è il nostro pane quotidiano, ogni giorno guardiamo film, serie tv, tutto è parte della nostra vita”. Dopo la sua opera prima Senza nessuna pietà, sta ultimando le riprese di un serial crime: “adoro il genere noir, questo mio ultimo lavoro si ispira ad alcuni dei lavori di Michael Mann che è particolarmente sensibile alla costruzione dei personaggi”. La fiction “Solo”, la storia di un poliziotto infiltrato in una famiglia legata alla Ndrangheta”, andrà in onda su Mediaset ed è stato girato a Roma e in alcune zone della Calabria.

Tra poco di nuovo al cinema per il sequel di Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, la Scarano è tra le più dotate attrici nel panorama artistico italiano: “Voglio fare quante più cose possibili, io sono sempre alla ricerca di nuovi personaggi complessi, di spessore e poi in scena mi piace provare, fare tutto: cadere, guidare. Sono un animale da set”.

Greta è inoltre reduce dal successo della pellicola sul caso Orlandi La verità sta in cielo (nelle sale dal 6 ottobre) diretta da Roberto Faenza: “Ho costruito questo film sull’idea che io mi ero fatto di questo caso di cronaca italiana, tra i più rilevanti degli anni ’80. La sceneggiatura si basa su fonti solide, su avvenimenti realmente accaduti. Al tempo stesso, però, non trattiene lo spettacolo, la creatività. Si è trattato di uno scambio, che però si fonda sulla verità”.

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