Digitale terrestre

Tuesday, 07 March 2017 15:08

Cara Edwige ti scrivo, ciclo film in omaggio all'icona sexy Edwige Fenech a marzo e aprile su Cielo

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Proprio nel giorno della festa della donna, Cielo (Canale 26) sul digitale terrestre in chiaro inaugura il ciclo "cara Edwige ti scrivo" in omaggio alla celebre attrice degli anni'70 Edwige Fenech: film in visione a marzo ed aprile.

Dall’8 marzo al 12 aprile, ogni mercoledì alle ore 23.00, andrà in onda sul canale in chiaro di Sky un intero ciclo di film dedicato all'attrice, icona senza tempo di bellezza e sensualità. L’attrice di origini italo-algerine grazie alle sue forme procaci e a una smisurata carica seduttiva ha conquistato intere generazioni. Con questo ciclo di veri e propri cult per gli appassionati, Cielo propone uno spaccato dell’Italia del tempo, ripercorrendo al contempo alcune delle tappe della carriera di Edwige Fenech.

Il primo appuntamento è con Lo strano vizio della signora Wardh di Sergio Martino, in onda domani, mercoledì 8 marzo, alle ore 23.00.

Julie Wardh, una donna dalle tendenze sadomasochiste, dopo aver interrotto la sua perversa relazione con Jean, cerca di condurre un'esistenza tranquilla al fianco del marito Neil. Trascurata da quest'ultimo e ricattatata da Jean, la donna accetta la corte di George. Ma Jean la assilla fino al punto di tentare di ucciderla. Per smascherarlo, la polizia fa credere che il delitto sia riuscito. 

Si prosegue poi nelle settimane successive, sempre il mercoledì in seconda serata, con i seguenti film:

I peccati di Madame Bovary (15 marzo) di Hans Schott-Schöbinger

Sposatasi giovanissima con Charles Bovary, medico di provincia, Emma è insoddisfatta dalla monotona vita che è costretta a condurre lontano dalla mondanità parigina. Cederà alla passione per il libertino Rodolphe, ma sarà solo il primo passo verso l'infelicità... 

Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (22 marzo) di Giuliano Carnimeo

Una ragazza squillo muore pugnalata nella cabina di un ascensore.È poi la volta di una mulatta, interprete di un'audace "numero" in un night e abitante nello stesso palazzo, che viene affogata nella vasca da bagno. Qualche giorno dopo, nell'appartamento della prima vittima vanno ad abitare due fotomodelle, la spregiudicata Marylin e la sua amica Jennifer, reduce pentita da una squallida esperienza sessuale di gruppo. Quando anche Marylin viene uccisa per strada, la polizia, che già sospettava di lui, si convince che l'omicida è l'architetto Andrea Antinori, amico di Jennifer. Mentre costui si nasconde, per non essere arrestato, la ragazza, che è in compagnia di un'amica, Sheena, figlia di un anziano violinista, viene assalita, nei sotterranei del palazzo in cui abita, dal vero assassino. Costui, che ha il volto mascherato, uccide, però, per errore, la compagna di Jennifer. Terrorizzata, la giovane, dopo aver subito una nuova aggressione, sospetta che l'omicida sia Adan, uno squilibrato vicino di casa. Penetrata, in cerca d'aiuto, in casa del padre di Sheena, Jennifer scopre che l'ignoto autore di tanti delitti è proprio il violinista, macchiatosi di sangue per vendicare la figlia, vittima di ragazze corrotte come quelle da lui assassinate. L'uomo sta per uccidere anche lei, ma a impedirglielo sopraggiungere Andrea. 

Anna, quel particolare piacere (29 marzo), sempre di Giuliano Carnimeo

Anna, cassiera in un bar di Bergamo, si innamora di Guido, un brutale giovanotto affiliato ad una gang di trafficanti di droga. Avendolo seguito a Milano, sede dell'"organizzazione", si trova ben presto costretta a farne parte: trasporta eroina e intrattiene facoltosi signori di mezza età. Rimasta incinta, reagisce all'ingiunzione di Guido di farla abortire e, allorché questi viene incarcerato, si rifugia a Roma, in casa di una amica. Nasce il figlio, Paolo, che in seguito si ammala gravemente alla gola, e che il giovane medico Lorenzo Viotti riesce a salvare in extremis. Tra il dottore ed Anna nasce l'amore, ma Guido, uscito dal carcere prima del previsto, pretende che la donna torni a vivere con lui. Esasperata, Anna gli spara, ma, gravemente ferita da Guido, muore a sua volta in ospedale, fedele alla promessa fattale, Lorenzo avrà cura di Paolo come di un figlio proprio. 

Giovannona Coscialunga disonorata con onore (5 aprile) di Sergio Martino

L'industriale veneto La Noce ha una fabbrica di formaggi che inquina un fiume presso Catania. Grossolano e spregiudicato, aiuta, traendone qualche vantaggio, una città per ragazzi diretta da un monsignore maneggione. Per scongiurare i rigori della legge antinquinamento gli occorrono i favori dell'onorevole Pedicò, che è solito dare una mano a chi gli cede la moglie. Ma quella di La Noce, oltre che affetta da manie religiose, è anche scarsamente appetibile, per cui il segretario dell'industriale, rag. Albertini, provvede a sostituirla con una prostituta di infimo ordine "Cocò". Nel vagone letto fra Roma e la Sicilia, e più tardi nella villa dell'onorevole, accadono equivoci e scambi di persona che mandano all'aria i progetti e provocano esplosioni di insulti fra i protagonisti. Risultato: il caseificio cade nelle mani di Robertazzi protettore della prostituta, mentre il rag. Albertini, ridotto dopo mille disavventure a fare il protettore di Cocò, tornata all'antico e più congeniale mestiere, viene ucciso da un concorrente. 

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda (12 aprile) di Mariano Laurenti

I mariti di due donne molto avvenenti, invece di accontentarsi delle loro grazie, aspirano a conquistare la moglie degli altri. Ce la mettono proprio tutta, tanto che alla fine sono distrutti dalle troppe fatiche amorose rimettendoci in virilità. Le loro consorti però non rimangono con le mani in mano. 

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