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Friday, 02 March 2018 16:28

Aspettando la notte degli Oscar 2018: Maratona a tema su Rai Movie

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Aspettando la notte degli Oscar 2018 (tutte le nomination e i nostri pronostici) Rai Movie, in occasione della cerimonia di premiazione, dedica l’intera programmazione del 4 marzo al più importante premio cinematografico del mondo: ecco tutti i film in programmazione.

La giornata si apre con Antonia (ore 5:25), biografia della poetessa Antonia Pozzi, opera prima di Ferdinando Cito Filomarino, prodotta da Luca Guadagnino regista di Chiamami col tuo nome che ha ricevuto 4 candidature agli Oscar 2018. Gli ultimi dieci anni della vita della poetessa Antonia Pozzi, vissuta a Milano durante il ventennio fascista, in seguito riconosciuta dal premio Nobel Eugenio Montale come uno dei più grandi poeti del Novecento: eppure nella sua breve esistenza non ha mai saputo di esserlo. Antonia, sedicenne, scrive in segreto febbrilmente sul suo diario l’amore impossibile con il suo professore del liceo, gli incontri, i tormenti, le passioni. Fino a quando, a soli ventisei anni, il 3 dicembre del 1938, Antonia si toglie la vita. Fino a quel giorno non aveva mai pubblicato nessuna delle sue poesie.

A seguire Lost In Translation - L'amore Tradotto di Sofia Coppola (ore 6:55), premiato per la migliore sceneggiatura originale. Bob Harris e Charlotte sono due americani a Tokyo. Bob è una star del cinema ed è a Tokyo per girare uno spot pubblicitario per una marca di whisky, mentre Charlotte è una giovane donna che arranca dietro al marito fotografo instancabile. Colpiti entrambi da insonnia, Bob e Charlotte s'incontrano una notte per caso nel bar dell'hotel in cui alloggiano. L'incontro fortuito sfocerà presto in un'incredibile amicizia. Charlotte e Bob si avventurano per le vie di Tokyo, fanno incontri bizzarri e divertenti con i suoi abitanti, scoprendo alla fine che la vita ha ancora in serbo per loro innumerevoli possibilità...

La lucida ed inquietante ricostruzione dell’ex Germania dell’Est è valsa il premio per il Miglior film straniero a Le vite degli altri (8:40). Berlino Est, 1984: nel clima di terrore creato dalla Polizia di Stato, la famigerata Stasi, Georg Dreyman, drammaturgo e Christa-Maria Sieland, sua compagna ed attrice famosissima sono considerati fra i più importanti intellettuali dal regime comunista. Finché il ministro della cultura, vede uno spettacolo di Christa-Maria, se ne innamora e dà l'incarico al migliore agente della Stasi di spiare la coppia. Con i sofisticatissimi sistemi di intercettazione l'agente HGW XX/7 entra nelle loro vite registrando ogni loro passo, ogni loro parola, fino a interferire con le loro azioni. Ma l'intreccio tra le vite degli altri e la sua finisce per stravolgere il destino di tutti.

Sei candidature sono andate ad un altro film tedesco: U-Boot 96 (ore 11:00), nel quale Wolfgang Petersen ricostruisce la battaglia dell’Atlantico dalla parte dei nazisti. Vicenda tratta dal diario del giornalista L G. Bucheim imbarcato nel 1941 sul sommergibile nazista U-Boot 96 diretto ad affondare convogli negli Stati Uniti. Dopo interminabili giorni di navigazione il sommergibile intercetta un convoglio, affonda due nazi ma viene attaccato da un cacciatorpediniere. Riparati i danni nel porto neutrale di Vioto (Spagna) il sommergibile riceve l'ordine di raggiungere La Spezia, in Italia. Attaccato dagli aerei alleati nello stretto di Gibilterra il sottomarino quasi affonda, poi torna indietro fino alla base aerea di La Rochelle dove, proprio quando sta facendo il suo ingresso trionfale, viene distrutto dagli aerei alleati.

Oscar per il miglior film straniero a Nuovo cinema paradiso di Giuseppe Tornatore (ore 14:35), dichiarazione d’amore alla settima Arte con Philippe Noiret e il piccolo Salvatore Cascio. Due anni dopo la fine della II Guerra Mondiale a Ciancaldo, un paese siciliano, il cinema è l'unico divertimento. Davanti ad una platea chiassosa, ma anche emotiva, il "parroco-gestore" fa passare sullo schermo celebri film americani e italiani, dopo adeguati tagli di cui si occupa l'anziano Alfredo, il proiezionista, che inizia ai misteri della macchina da proiezione Salvatore, un ragazzino di dieci anni figlio di un disperso in Russia e fanatico frequentatore del cinema .Quando la cabina si incendia perchè Alfredo ha voluto proiettare anche in piazza un film comico, Salvatore, dopo aver salvato Alfredo, che per le ustioni al volto rimarrà cieco, prende il suo posto nel rinnovato Cinema Paradiso. Ormai adolescente si innamora di Elena, una ragazza benestante. Chiamato alle armi dopo aver chiesto invano un appuntamento a Elena per salutarla prima di partire, non riceverà nemmeno risposta alle numerose lettere che le invia, regolarmente respinte in caserma. Dopo il servizio militare Salvatore non torna più a Ciancaldo poiché Alfredo gli ha detto che il suo avvenire è altrove e dal paese molti sono emigrati in Germania per lavorare. Passano trent'anni: a Salvatore, diventato un affermato regista, la madre comunica che Alfredo è morto. Tornato al paese trova tutto cambiato...

Quattro candidature per Bob Rafelson e il suo road movie generazionale Cinque pezzi facili (ore 17:40), tra cui quelle per i due protagonisti Jack Nicholson e Karen Black. Abbandonate la carriera di pianista e le origini borghesi, Robert Eroica Dupea, detto Bobby, si dedica ad un vagabondaggio senza meta, di città in città, in compagnia di Rayette, una ragazza un po' svampita che si innamora di lui. Lavora in un pozzo petrolifero in California ma, quando apprende che il padre è gravemente ammalato, si licenzia e, accompagnato da Reyette, fa ritorno a casa. Qui seduce Catherine, la fidanzata del fratello, una donna raffinata che lo pone di fronte alla scelta fra due stili di vita completamente opposti. Il brillante ma tormentato Dupea sarà così costretto ad affrontare una serie di situazioni che cambieranno per sempre la sua vita...

Quattro sono invece gli Oscar vinti in carriera da Vittorio De Sica, che in Matrimonio all'italiana (ore 19:25) dirige i grandi Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Dopo essere stata per molti anni la domestica e l'amante di Domenico Soriano, Filomena si finge in punto di morte per farsi sposare. Ma l'uomo scopre l'inganno ed è risoluto a sciogliere il matrimonio. La donna però non si arrende e gli rivela di avere tre figli, uno dei quali è figlio suo. Ma quale?

In prima serata Dracula di Bram Stocker diretto da Francis Ford Coppola (ore 21:10), sontuoso adattamento dell’omonimo romanzo che ha ottenuto tre statuette. Ad interpretare il celebre vampiro è Gary Oldman, candidato quest'anno per la sua interpretazione di Churchill ne L’ora più buia.Per la falsa notizia della sconfitta e morte sul campo di Vlad III, la moglie Elisabetta si suicida lanciandosi dall'alto di una roccia. Il condottiero, folle d'ira e di dolore, giura vendetta contro l'Onnipotente, resta "non morto per sempre", ambizioso di potere, assetato del sangue di cui si nutre, lussurioso e ancora vivo, nella secolare leggenda di Dracula. Nella Londra vittoriana si sposta in caccia della donna eletta, per azzannarla al collo, travolgerla in un turbine di sangue e di eros, farle assaporare il gusto del potere e trasmetterle la vita eterna sulla terra. Dapprima seduce Lucy poi Mina medesima. Mina a detta di lui, assomiglia prodigiosamente alla defunta Elisabetta, Lucy è presto perduta.

Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro (ore 23:15) vinse tre Oscar: quest’anno il suo nuovo film, La forma dell’acqua ha ricevuto ben 13 nomination. Spagna 1944. La fine della guerra Civile. Carmen, che si è risposata da poco, si trasferisce insieme alla figlia Ofélia a casa del nuovo marito, il freddo e autoritario Vidal, capitano dell'esercito di Franco. Trovando insopportabile la nuova vita, la giovane Ofélia trova rifugio in un misterioso labirinto che ha scovato vicino alla grande casa di famiglia e dove Pan, la magica creatura che fa da guardiano al labirinto, le rivela che è proprio lei la principessa smarrita di un regno magico. Per scoprire la verità Ofélia dovrà portare a termine tre compiti pericolosi, per i quali non è affatto preparata.

A condividere il primato italiano di quattro Oscar con De Sica c’è Federico Fellini, che con I Clowns (ore 1.20) ci conduce in prima persona alla ricerca del proprio rapporto col mondo del circo. Il ricordo infantile della sua prima "scoperta" del circo e quello di grotteschi personaggi della sua Rimini - una monaca nana, che si alternava fra il manicomio e il convento; uno schizofrenico, impegnato a simulare la guerra; i rissosi vetturini che sostavano davanti alla stazione; il tronfio e impettito capostazione, beffeggiato dagli studenti, tutte figure clownesche - spingono Fellini a intraprendere un viaggio alla ricerca dei vecchi clown o della memoria che resta di loro. Dopo una visita al circo di Liana Orfei, e una rapida occhiata ai suoi pagliacci, il regista e la sua troupe si spingono a Parigi, capitale dell'arte clownesea, dove intervistano il suo massimo esperto, Remy, e rintracciano alcuni dei grandi clown superstiti, da Alex a Bario, da Pere Loriot a Ludo, da Mais all'ultimo dei Fratellini. A conclusione della sua ricerca, Fellini allestisce un allegorico funerale del clown sulla pista del circo.

In conclusione, doppia candidatura con Ultimo tango a Parigi per il futuro Oscar Bernardo Bertolucci e per Marlon Brando (ore 2:45), che di statuette in carriera ne ha vinte due. In un appartamento da affittare, Paul incontra Jeanne e le impone il primo d'una lunga serie di violenti rapporti sessuali. Nonostante il patto, da lui voluto, di non dirsi nemmeno il nome, nei successivi incontri, i due, Paul soprattutto, tracciano di loro minuziosi ritratti di esseri disgregati, alla deriva. Paul, 43 anni, americano, figlio di alcoolizzati, reduce da fallite esperienze, era da cinque anni con Rosa (tenutaria d'un alberghetto equivoco), appena uccisasi. Jeanne, combattuta fra l'attrazione e il disgusto per il maturo amante e il fascino del coetaneo Tom, regista velleitario, fantasioso, ma sincero e affezionato, si dispone al matrimonio con quest'ultimo, senza pero' ribellarsi alle pretese piu' ripugnanti di Paul, che per di piu' le rovescia addosso una gragnuola di espressioni luridissime contro la donna, l'amore, la famiglia.

 

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