Cinema

Monday, 06 April 2015 12:04

Pirati dei Caraibi ai confini del mondo, recensione terzo capitolo della saga su Jack Sparrow

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Pirati dei Caraibi ai confini del mondo, terzo capitolo sulla saga sulle avventure di Jack Sparrow: recensione del film uscito nel 2007.

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Dopo essere morto nel secondo capitolo, il capitano Johnny Depp torna dall'aldilà grazie all'aiuto dei suoi presunti amici e alleati, per sconfiggere definitivamente l’olandese volante e il suo capitano polipo Davy Jones, tenuto sotto scacco dalla Compagnie delle Indie, la quale vuole liberarsi una volta per tutte di Jack. Ha inizio così un film che definirlo caotico e raffazzonato è dire poco, dove personaggi, ruoli e losche sottotrame si intrecciano in maniera continua al punto da far perdere completamente il senso dell’orientamento allo spettatore. Ognuno fa il contrario di quello che dice e non si hai mai bene l’idea di quale siano le vere intenzioni e alleanze, anche perché ognuno, in particolar modo Jack, ha debiti da rispettare. L’unica cosa certa è che tutti voglio il cuore di Davy Jones, nascosto nel forziere, ed esaudire così il proprio desiderio. I tradimenti e gli inganni sono sempre dietro l’angolo e non può essere diversamente visto che parliamo di pirati.

Il film scritto sempre a quattro mani da Ted Elliott e Terry Rossio, come i precedenti due capitoli, e diretto ancora da Gore Verbinski, continua lungo questa scia per oltre due ore e mezza che scorrono a fatica solo per arrivare al gran finale con l’altrettanto disordinata battaglia navale tra l’olandese volante e la perla nera. Da un punto di vista prettamente visivo, il film non stupisce neanche più di tanto e non fa neanche leva su quei pochi punti di forza che avevano caratterizzato i primi due episodi. Non abbiamo ne creature marine nuove, nessun effetto speciale particolarmente spettacolare, assistiamo a qualcosa di già visto. Anche il cast non sembra particolarmente ispirato, in particolar modo I “fantastici quattro” Depp, Bloom, Rush, Knightley, in una recitazione atona. Anche le gag di Sparrow sono ormai note e sempre le stesse, al punto da non suscitare neanche un po’ di nuova ilarità che tanto lo aveva caratterizzato nei precedenti film.

Nel complesso Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo non è di sicuro un film travolgente e si fa guardare appena e il concetto di entertaiment ha e deve rimanere dentro certi confini e qua si è al limite.

Read 1048 times Last modified on Sunday, 26 April 2015 12:24

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