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Thursday, 19 November 2015 12:42

Hunger Games il canto della rivolta 2 recensione: finale volontariamente non epico e antieroismo con una splendida Lawrence Featured

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Esce oggi al cinema Hunger Games il canto della rivolta parte 2: Cinetvlandia l'ha visto ieri sera e vi propone qui di seguito la recensione.

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Il capitolo conclusivo della saga Hunger Games riparte da dove l'avevamo lasciato, ovvero con Katniss e Peeta che si incontrano nel bunker sotterraneo. Le prime scene fanno da mini riassuntino per spiegare la situazione fino a quel momento: il popolo è in rivolta, la rivoluzione è iniziata e Show è arroccato nel suo lussuosissimo palazzo a Capitol City. In poco tempo assistiamo alla preparazione del piano di attacco, una piccola troupe di soldati scelti e capitanati dalla ghianda imitatrice deve cercare di avvicinarsi a palazzo e uccidere il perfido tiranno. Ha così inizio la nuova edizione la settantasettesima edizione degli Hunger Games. Il nuovo capitolo diretto da Francis Lawrence parte cauto e non appena la spedizione ha inizio accelera in modo incredibile e avvincente portando gli eroi della rivolta e gli spettatori fino allo scontro finale, dove un colpo di scena assolutamente inaspettato svelerà tutto il "gioco" degli Hunger Games, durante i quali c'è chi nell'ombra ha tessuto una trama fino a quel momento invisibile. Il tutto accade in quasi 2 ore e 20 minuti, durante i quali non ci si annoia mai neanche per un frame, ma allo stesso tempo si ha modo di riflettere, capire e percepire l'ansia e lo stato d'animo dei personaggi, in primis quello di Katniss interpretato ancora una volta in maniera esemplare da Jennifer Lawrence.

Hunger Games il canto della rivolta parte 2 è un film d'azione che vive e si sviluppa grazie ai personaggi: scene spettacolari, sparatorie ed inseguimenti ci sono, ma quello che interessa di più al regista e alla sceneggiatura è di far entrare empaticamente i personaggi nella mente di chi sta guardando. Ci riesce molto bene ed in un modo del tutto non convenzionale, diremmo fuori dal coro per un franchise e un blockbuster di tale portata, dove i gesti eroici, spettacolari ed epici sono volontariamente messi da parte per un tono molto più umile e realistico, scelta molto rischiosa per un finale cinematografico del genere ma assolutamente vincente e convincente. Katniss è tormentata, ha chiaramente paura e sente il peso della rivolta sulle sue spalle, ma non agisce con lo stesso spirito eroico e nobile di Aragorn del Signore degli anelli (tanto per capirci), preferisce un approccio più pacato e umile, avendo però ben chiaro l'obbiettivo finale: uccide il presidente Snow.

Hunger Games il canto della rivolta parte 2 non si sviluppa solo sulle dinamiche e i pensieri dei vari protagonisti, anche se ne è assoluto fulcro, ma è ricco d'azione dall'inizio della missione fino ai cinque minuti finali dove si chiude con un epilogo molto dolce e rassicurante. Il regista sia sopra che sotto le fondamenta di Capitol City propone una regia ottima, dinamica e frenetica che ricorda per suspance quella di Ridley Scott in Alien, per vivacità quella del giovane James Cameron in Aliens. Tutto scorre alla perfezione e il coinvolgimento è garantito, i morti ci sono, sono tanti e prestigiosi perchè la guerra non guarda in faccia a nessuno. In questa battaglia frenetica sul campo che è una Capitol city devastata e apocalittica, il presidente Snow mette in atto armi e trappole truci e violente alla faccia del bon ton mainstream e del buonismo. Alcune scene danno da riflettere e portano alla memoria episodi di vita vissuta, dove non sono sempre i nemici ad uccidere i rivoltosi, ma gli stessi alleati che pur di ottenere l'obiettivo finale. Detto ciò, è gusto altrettanto dire, nel caso succeda, che l'accostamento del quarto capitolo della saga Hunger Games con i recenti fatti di Parigi non hanno alcun senso e legame, banalmente per ovvi motivi di tempistica e per il fatto che è un adattamento cinematografico di un libro pubblicato da anni.

Il film scorre alla grande, potente nel suo essere umile e anti epico, trova solo nel momento in cui Peeta si unisce alla missione una piccola falla di sceneggiatura, in quanto non è chiaro il motivo per cui il personaggio di Josh Hutcherson si debba unire a Katniss, se fino a pochi momenti prima la voleva uccidere. Ottimo anche il cast attorno a Jennifer Lawrence e gli effetti speciali e scenografici, molto realistici e in linea con il taglio del regista Francis Lawrence. Grande finale di saga.

voto: 8

Read 2055 times Last modified on Monday, 21 December 2015 18:53

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