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Thursday, 24 July 2014 22:24

Estate 2014 con il cinema classico alla Multisala Ducale di Milano: programmazione capolavori restaurati Featured

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Fino alla fine di agosto alla Multisala Ducale di Milano si potranno rivedere i film che hanno fatto la storia del cinema: da Ninotchka di Lubitsch a Roma città aperta di Rossellini, dalla trilogia di Sergio Leone a Risate di gioia con Totò e Anna Magnani, da Chinatown di Polanski a La Febbre dell’oro di Charlie Chaplin. Ecco l'intera programmazione nel dettaglio.

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Tutti i film proposti sono stati restaurati dalla Cineteca di Bologna, con l’aggiunta di un titolo “extra”, Marnie di Hitchcock, di cui si celebra il 50° anniversario. Il pubblico di Milano potrà trovarli in sala tutti i giorni a unico orario, quello dell’aperitivo, le 19.10. Per questo compreso nel prezzo c’è un free drink di benvenuto per brindare coi classici a un’estate di grande cinema.

Ecco il programma dettagliato:

Chinatown: Ven 25/Sab 26/Dom 27 Luglio

(1974) di Roman Polanski, con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston.

Los Angeles, 1937: l’investigatore J.J. Gittes viene assoldato da una donna che si presenta come la signora Mulwray per investigare sulla presunta infedeltà del marito, Hollis Mulwray, ingegnere che dirige il dipartimento per l’acqua e l’energia elettrica di Los Angeles. Gittes lo pedina, capisce che si sta opponendo alla creazione di un nuovo bacino idrico e scatta delle foto che lo ritraggono in compagnia di una giovane donna…“Chinatown è considerato una delle più felici e originali riletture contemporanee del detective movie di eredità chandleriana”.

The Gold Rush- La febbre dell’oro: Lun 28/Mart 29/Merc 30/Giov 31 Luglio

(1925) di Charles Chaplin, con Charles Chaplin, Georgia Hale, Mark Swain, Tom Murray.

Un omino, cercatore d’oro solitario, affronta i rischi e i pericoli dell’algido Klondike per trovare la ricchezza. Incontra prima il temibile Black Larsen per poi instaurare un sodalizio con il robusto Giacomone in cui si imbatte accidentalmente cercando un rifugio in una baracca di legno. I due dovranno cercare di sopravvivere insieme alla fame e al freddo. Quando l’omino si recherà nel paese vicino ci troverà l’amore.

“A parte tutto - a parte gli abiti buffi, i baffetti e gli scarponi - volevo produrre qualcosa che commuovesse la gente. Cercavo l’atmosfera dell’Alaska, con una storia d’amore dolce, poetica, eppure comica. [...] Volevo che il pubblico piangesse e ridesse” Charlie Chaplin.

Roma città aperta: Ven 1/Sab 2/Dom 3 Agosto

(1945) di Roberto Rossellini, con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Vito Annichiarico. Roma, inverno 1944. L’ingegner Manfredi, comunista e impegnato nel Comitato di Liberazione Nazionale, chiede aiuto a Pina, una popolana vedova con un figlio e in procinto di risposarsi, per portare a termine un’azione. La donna lo mette in contatto con don Pietro, un sacerdote disposto ad aiutare i partigiani. Manfredi è però comunque in pericolo perché la sua amante, marina, dipende da una collaboratrice della Gestapo che le fornisce la droga. il film simbolo di una nazione, del suo popolo, dei suoi valori, simbolo della resistenza e di una nuova Italia che nasceva dal dolore della guerra. A distanza di quasi settant’anni, il capolavoro neorealista di Rossellini rimane un riferimento imprescindibile della cultura italiana: il film che ha rivelato al mondo il nostro cinema e la figura di Anna Magnani.

Per un pugno di dollari: Lun 4/Mart 5/ Merc 6/Giov 7 Agosto

(1964) di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Margarita Lozano.

Pistolero solitario, Joe arriva a San Miguel, cittadina al confine tra Stati Uniti e Messico divisa dalla lotta per il monopolio di due famiglie, i Rojo e i Baxter, che commerciano rispettivamente in alcol e in armi. Fingendo di vendersi ai primi, Joe fa in realtà il doppio gioco con lo scopo di mettere gli uni contro gli altri e trarre profitto dalla reciproca eliminazione delle forze antagoniste. scoperto l’inganno, i Rojo torturano Joe che, salvatosi in extremis, sferrerà l’ultimo colpo in uno spettacolare duello. “In un certo senso, Sergio Leone, piuttosto che invocare i valori morali tradizionali del western, trasformò il genere in un muscoloso carnevale mediterraneo popolato da canaglie e da imbroglioni” Christopher Frayling.

Les enfants du paradis: Ven 8/Sab 9/Dom 10 Agosto

(1943-44) di Marcel Carné, con Arletty, Jean-Louis Barrault, Pierre Brasseur, Maria Casarès.

Il film leggendario di Marcel Carné e Jacques Prévert in edizione integrale e restaurata. Tornano a nuova vita il mondo meraviglioso e scomparso della Parigi ottocentesca, il boulevard du Crime con i suoi commedianti, ladri e poeti assassini, e una delle più fuggevoli e strazianti storie mai raccontate, quella dell’amore ardente, poetico e fatale tra il mimo Baptiste (Jean-Louis Barrault) e l’inafferrabile Garance (Arletty). Dall’immaginazione di un poeta, dalla visione di un maestro del cinema, un luminoso film ‘resistenziale’ girato nel buio della Francia occupata (1943-1944), un classico francese diventato patrimonio dell’umanità.

La grande illusione: Lun 11/Mart 12/Merc 13/Giov 14 Agosto

(1937) di Jean Renoir, con Jean Gabin, Dita Parlo, Pierre Fresnay, Erich von Stroheim, Marcel Dalio.

Nel 1916 due aviatori francesi, il proletario tenente Maréchal e l’aristocratico capitano De Boïeldieu vengono abbattuti dall’asso tedesco barone von Rauffenstein il quale prova un’immediata simpatia per De Boïeldieu. Trasferiti in un campo di concentramento militare i due sono sul punto di fuggire. Finiranno con il raggiungere un’antica fortezza comandata proprio da von Rauffenstein.

“Ho realizzato La grande illusione perché sono pacifista. [...] attraverso il ritratto di uomini che compiono il loro dovere, secondo le leggi della società, nel quadro delle istituzioni stabilite, credo di aver portato il mio umile contributo alla pace del mondo” Jean Renoir.

Hiroshima mon amour: Ven 15/Sab 16/Dom 17 Agosto

(1959) di Alain Resnais con Emmanuelle Riva, Eiji Okada, Stella Dassas, Pierre Barbaud, Bernard Fresson.

Un capolavoro del cinema moderno firmato da Alain Resnais e sceneggiato da Marguerite Duras nella nuova, splendida versione restaurata. Un film stilisticamente innovativo, narrativamente dirompente, l’opera che alla fine degli anni Cinquanta segnò l’atto di nascita della Nouvelle Vague e una svolta epocale nella storia del cinema. Due amanti a Hiroshima. Lei francese, lui giapponese. L’evocazione degli orrori della bomba atomica si fonde e si alterna ai ricordi della donna, l’amore per un soldato tedesco nella Francia della seconda guerra mondiale.

Per qualche dollaro in più: Lun 18/Mart 19/Merc 20/Giov 21 Agosto

(1965) di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Gian Maria Volontè, Mara Krupp, Luigi Pistilli, Klaus Kinski.

Il monco e il colonnello Mortimer sono due cacciatori di taglie in attività. I loro percorsi si intersecano quando si trovano entrambi sulle tracce dell’Indio, un feroce assassino a capo di una banda di malfattori. Si vedono così quasi costretti dalla sorte ad unire le forze cercando di individuare il punto debole dell’avversario.

“Per qualche dollaro in più è Per un pugno di dollari riflesso in un prisma, è trionfo d’una già salda retorica d’autore, ed è un film sull’amicizia virile, come infiniti western classici, e come poi ogni film di Sergio Leone, fino a C’era una volta in America” Paola Cristalli.

Il buono, il brutto, il cattivo: Ven 22/Sab 23/Dom 24 Agosto

(1966) di Sergio Leone, con Clint Eastwood, Eli Wallach, Lee Van CJeef, Luigi Pistilli, Aldo Giuffré.

Durante la guerra di secessione (1861-65) il biondo, bounty-killer un po’ romantico, Tuco, vendicativo fuorilegge messicano, e Sentenza, cinico assassino a pagamento, si associano, senza alcuna fiducia reciproca, per recuperare un tesoro nascosto in un cimitero. Profanatore del western, il più tipico genere del cinema Usa, ma anche risolutamente critico perché quasi sempre ha tradito la vera storia della nazione, trasformandola in mito, Leone chiude la “trilogia del dollaro” con il suo film più ambizioso e costoso, più ironico e beffardo.

Risate di gioia: Lun 25/Mart 26/Merc 27/Giov 28 Agosto

(1960) di Mario Monicelli, con Anna Magnani, totò, Ben Gazzara.

Gioia, soprannominata Tortorella, sta cercando in tutti modi di trascorrere una notte di Capodanno festeggiando adeguatamente. Si troverà invece a fianco di Umberto Vernazzi detto infortunio. Costui è costretto a fare spalla a Lello, un borsaiolo che ha deciso di approfittare della confusione dei festeggiamenti collettivi per mettere a segno qualche buon colpo. Gioia, senza esserne cosciente, sarà di intralcio ai suoi piani. “Scintille d’avanspettacolo e commedia esistenziale. Irresistibile successione di gag e battute, amarissimo: il capolavoro sottostimato di Monicelli” Roy Menarini.

Marnie: Ven 29/Sab 30/Dom 31 Agosto

(1964) - di Alfred Hitchcock, con Sean Connery, Tippi Hedren, Diane Baker.

Il facoltoso Mark Rutland (Sean Connery) ha sposato la bella cleptomane Marnie (Tippi Hedren) senza sapere che la donna è frigida e angosciata da incubi ricorrenti. Scoprire i misteri legati al passato della tormentata sposa diventerà per lui un’ossessione... A 50 anni dalla prima uscita, il primo dramma psicologico di Hitchcock stupisce per l’attualità dei temi. Il finale fu uno shock per gli spettatori dell’epoca: anche perché l’aver scelto Connery (già lanciatissimo nei panni di James bond 007) come protagonista contribuì non poco a disorientare la percezione dell’audience.

 

 

 

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