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Thursday, 12 February 2015 12:46

Cinquanta sfumature di grigio recensione: lentezza e poco erotismo in casa Grey Featured

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Esce oggi al cinema l'attesissimo Cinquanta sfumature di grigio, pellicola tratta dall'omonimo romanzo con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson: ecco la recensione di Cinetvlandia.

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Dopo mesi di campagne pubblicitarie molto forti, arriva sul grande schermo l'adattamento cinematografico del popolare romanzo di E.L. James e il risultato è lontano anni luce dalle attese che si erano create. Premettendo che chi sta scrivendo non ha letto il libro (e pensa di non lo farlo mai nella sua vita), il giudizio del film non sarà legato alla fedeltà del romanzo ma al film in sé. Jamie Dornan e Dakota Johnson sono rispettivamente Mr grey e Anastasia Steele i quali dopo neanche 5 minuti di film, in cui vengono presentati in una serie d'immagini banali in contrapposizione, già si conoscono e già si capisce quale sarà il filo conduttore del film.

Per due ore esatte il film prosegue lungo la linea della maliziosità e del mistero, o avrebbe la pretesa di fare risultando però terribilmente comico e soporifero. Mr Grey dichiara apertamente e non con grande eleganza di essere un fenomeno a letto, come controaltare c'è l'ingenua Anastasia, incuriosita e affascinata dal multimiliardario, si lascia progressivamente ammaliare dalle sue parole fino ad accettare di entrare nella "sensazionale" stanza rossa, ovvero  una camera adibita a giochi erotici anche sadomaso (come già visto in decine di altre pellicole decisamente più interessanti e riuscite). Il film a ritmo lento, a volte quasi stucchevole, prosegue sempre nella medesima direzione senza alcun variazione. Il punto della storia è se la protagonista decide di firmare il contratto di Mr Grey e quindi entrare nel suo mondo pervertito giocato sul ruolo del Dominatore e della sottomessa. Il resto della pellicola è condito da scene di sesso decisamente poco erotiche, sequenze riempitive di lusso e dialoghi tra i due attori a dir poco sterili e privi di ogni tipo d'empatia, interesse e soprattutto trasporto erotico.

Probabilmente non c'era scelta peggiore che prendere due attori come loro per interpretare ruoli di questo tipo, sia Jamie Dornan e Dakota Johnson sono completamente fuori ruolo, incapaci neanche per un secondo di convincere lo spettatore a far sembrare veritiera e credibile la loro performance attoriale. Tanto insignificanti e scapi sono nelle sequenze di vita normale, il disastro attoriale trova il culmine nelle famigerate scene erotiche (o presunte tali) nella stanza rossa, dove l'ilarità raggiunge il massimo livello. Non si salva neanche un po' la sceneggiatura e la regia a dir poco approssimative e soprattutto incapaci di rendere veramente misteriosa ed intrigante la storia.

Cinquanta sfumature di grigio è e sarà ancora per un bel po' un successo letterario e lo sarà anche al botteghino di tutto il mondo, ma se si giudica con mente lucida e pensante è la morte dell'erotismo su grande schermo. L'unica nota che può consolare è che con un film del genere e di quelli che naturalmente verranno (i libri sono in tutto tre) sarà possibile creare una parodia cinematografica di assoluto divertimento, peccato che Leslie Nielsen non è più tra noi. O forse no, probabilmente non si può fare di meglio perché la pellicola è la parodia di sè stesso dotato è il caso di dire (e solo in questo caso) di un tasso di comicità che ha pochi eguali. 

Read 2074 times Last modified on Thursday, 12 February 2015 19:38

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