Cinema

Thursday, 29 October 2015 00:38

007 Spectre recensione: un James Bond dai toni dimessi, poca azione e tanti (forse troppi) pensieri per la testa Featured

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Cinetvlandia ha visto in anteprima il 24° film della saga James Bond, Spectre con ancora una volta Daniel Craig: ecco la nostra recensione.

Cinetvlandia è anche su Facebook e Twitter.

Le tossine e il senso d'ineluttabilita seminato in Skyfall proseguono e germogliano vistosamente in questo nuovo film della saga cinematografica dedicata all'agente segreto più famoso e affascinante del grande e piccolo schermo. Daniel Craig è ancora l'agente del progetto "doppio zero sette" ma questa volta è di fronte ad un doppio avversario: l'evoluzione del ruolo di agente segreto che sempre più si affida a tecnologia, droni e internet per controllare e spiare, abbandonando vistosamente il fattore umano considerato obsoleto; dall'altra Parte c'è la minaccia dell'organizzazione Spectre, con la quale a insaputa di Bond l'agente segreto britannico si è spesso confrontata e ora tutti i nodi stanno per venire al pettine. In un tour internazionale che parte da Città del Messico e prosegue a Roma per poi passare in Austria, Algeria, Tokyo e infine nella casa "madre" Londra, James Bond si troverà in costante pericolo, nell'occhio del ciclone di un'organizzazione criminale molto più grande e determinata di lui, il cui scopo è quello di controllare dal "sottosuolo" e in modo invisibile il mondo intero.

007 Spectre è il 24 film della saga diretto questa volta, come per il precedente, da Sam Mendes. Non sembra d'assistere ad un convenzionale film bondiano ma ad un'opera decisamente diversa che spiazza. L'azione e le scene acrobatiche e spettacolari viste e apprezzate in passato sono ridotte veramente all'osso e quello che si vede non è niente di trascendentale. La parola, il dialogo tra i personaggio e le riflessioni sul lavoro dell'agente segreto hanno il totale sopravvento, trasformando cosi un glamour action movie in una pellicola drammatica a sfondo esistenzialista, con qualche inseguimento riempitivo. Scelta stilistica da parte di Sam Mendes assolutamente originale ed ardita che ha una sua omogeneità e continuità nel finale, visto il percorso logico tracciato per tutti i 145 minuti. L'effetto che ottiene però non è all'altezza dei toni seriosi e impegnativi che il regista aveva deciso di attuare: la visione è faticosa e poco coinvolgente, anche per colpa di un Daniel Craig nei panni un Bond troppo dimesso fin dall'inizio, nonostante i suoi voli in aria a città del Messico e in altri posti in giro per il mondo. Sia ha la sensazione che la pellicola non voglia mai osare, in una sorta di auto castrazione per un obiettivo sinceramente difficile da trovare; il film cerca di decollare e crescere d'intensità ma non si arriva mai, neanche nel finale dell'inseguimento ad una vera e propria esplosione stilistica, narrativa e registica. Tutto è troppo controllato e calcolato e Bond si sente come chiuso in una teca di mistero e angoscia che non lo fanno esprimere ed amare come avevamo fatto anche nel recente passato.

Lungi dal definire 007 Spectre un brutto film, i brutti film sono altra cosa, però da uno del suo calibro ci si doveva e poteva aspettare decisamente meglio, anche a fronte del magnifico capitolo recedente Skyfall. Ciò che si voleva era una pellicola molto più incisivi e non così dimessa al punto da far sembra Bond una persona/film normale.  

Voto: 5

 

Read 1941 times Last modified on Monday, 21 December 2015 19:16

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

ISCRIVITI AL CANALE YOUTUBE DI CINETVLANDIA

I più letti al Cinema

  • Il palinsesto streaming della Cineteca di Milano dal 30 marzo a domenica 5 aprile

Ogni settimana il palinsesto del servizio streaming della Cineteca di Milano si anima di nuovi titoli, restauri preziosi e riscoperte senza tempo: ecco cosa c'è di nuovo, a partire dal 30 marzo e fino a domenica 5 aprile.

Read More