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Wednesday, 12 July 2017 09:33

The War - Il pianeta delle scimmie, recensione Featured

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Esce questa settimana al cinema l'atteso The War - il pianeta delle scimmie: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e propone qui di seguito la recensione.

Il terzo capitolo della saga fantascientifica reboot prosegue sulle orme del secondo film uscito nel 2014, Apes revolution: la faida tra uomini e scimmie, scatenata da Koba, prosegue senza tregua e le perdite da entrambi gli schieramenti sono sempre più numerose. Cesare guida come un prode capitano la resistenza del suo popolo, ma quando a morire nel conflitto sarà la sua famiglia, il razionale ed intelligente primato vacillerà e comincerà a dubitare dei suoi principi e delle sue regole morali che fino a quel momento l'avevano contraddistinto. Dall'altra parte c'è Il Colonnello, uno spietato e cinico Woody Harrelson che combatte e cattura le scimmie per usarle per un proprio interesse all'interno di una sorta di lager fortificato ben nascosto tra le montagne. Dopo un primo tentativo di fuga da parte delle scimmie, alla ricerca di un luogo sicuro dove potersi insediare e continuare a proliferare, il popolo di Cesare viene catturato dal Colonnello e Cesare, insieme a pochi altri suoi simili, tenterà di liberare il suo popolo e compiere la sua vendetta, anche a costo della propria vita. 

The war - Il pianeta delle scimmie è caratterizzato da diversi stili cinematografici che si uniscono molto bene fra loro: dal western all'azione, passando per il dramma familiare, oltre che alle atmosfere e i mood tipici di un film fantascientifico di genere. In tutto questo mix di stili il regista Matt Reeves, autore anche del secondo film della saga, riesce a dare grande autenticità e personalità alla pellicola stessa, in particolar modo allo stato d'animo e le riflessioni di Cesare che, mai come adesso, vacilla nei comportamenti e manifesta le proprie paure. La prima parte, quasi interamente muta, è dotata di grande espressività e gestualità da parte delle scimmie e riesce a comunicare perfettamente con lo spettatore e fa ben sperare per il proseguo della storia. Tutta l'attenzione è dedicata a Cesare e al suo ruolo di Leader e di padre - interpretato in motion capture da un sempre bravo Andy Serkis - avvolto da dubbi e preoccupazioni, è deciso a lasciare il gruppo per compiere la propria vendetta. La seconda parte della pellicola che si svolge interamente nel campo lavoro del Colonnello non è, purtroppo, altrettanto coinvolgente e pregna di emozioni e riflessioni: il film si trasforma, così, in un semplice e lineare action movie, a volte dotato di siparietti comici sottolineati da musica a tema che decisamente stona con l'approccio drammatico e serio che fino a quel momento si era visto. Anche per lo svolgimento della trama, la seconda parte è decisamente più debole e confusa, durante la quale si aggiunge anche il tema di un nuovo virus evoluto, mal spiegato e sicuramente inutile a ciò che si sta vedendo. Dopo l'inevitabile e al quanto prevedibile scontro finale tra l'uomo e la scimmia, con tanto di fuga di quest'ultimi in perfetto stile Fuga per la vittoria, si arriva ad un finale che chiude il cerchio e lo si fa in modo molto poetico e elegante, con un'inquadratura delle scimmie che ricorda quella dell'inizio di 2001: Odissea nello spazio di Kubrick.

Da un punto di vista tecnico ed effettistico il film è strepitoso, fa un grosso passo in avanti per realismo e credibilità rispetto ai due capitoli precedenti, entrambi dotati già di un'ottima fattura visiva: La Weta Digital trasforma gli attori in motion capture in vere scimmie, perfette in ogni dettaglio, movenza ed espressione facciale, anche quando la telecamera non indugia in primi piani e close-up. The War - Il pianeta delle scimmie chiude così una trilogia ben progettata e concepita, sia da un punto di vista visivo che narrativo, anche se alcuni scivoloni e scelte della trama lasciano qualche dubbio qua e là, ma ciò che ne viene fuori è un film fantascientifico d'entertainment di buon livello, in grado di porre come obiettivo prioritario quello della riflessione e del personaggio di Cesare rispetto all'aspetto prettamente spettacolare fine a se stesso, ciò è un gran segno d'evoluzione cinematografica soprattutto per quest'anno. La scimmia e l'uomo al cinema colpiscono ancora, magari li rivedremo in futuro...

Read 295 times Last modified on Wednesday, 12 July 2017 10:54

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