Recensioni

Wednesday, 07 December 2016 09:05

Shut In, Recensione: Naomi Watts protagonista di un thriller horror

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Esce questa settimana al cinema Shut in, thriller horror con Naomi Watts protagonista: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Con la mente ancora fresca per la brillante commedia drammatica 3 Generations, troviamo nuovamente Naomi Watts al cinema, a poca distanza dal precedente, questa volta impegnata in un thriller horror psicologico interamente incentrata su di lei. Il film racconta il rapporto morboso tra un figlio e sua madre, riduce il primo da un grave incidente che lo condanna sulla sedia a rotelle e incapace di parlare e muoversi. Da buona madre Naomi Watts pone tutte le attenzioni al figlio malato nella speranza che questo si riprenda al più presto ma così non sembra. Succedono però strani accadimenti di notte nella casa e ben presto nome la protagonista scopri di non essere sola nell'abitazione, ma dovrà vedersela con un figlio che si vuole vendicare perché, a sua detta, è stato messo da parte e non considerato dalla famiglia.

Shut in è un thriller horror che ha la pretesa ma non la riuscita di un film d'autore, la pellicola vuole essere una metafora psicologica e vuole raccontare senza riuscirci di quanto sia forte e tante volte difficile il legame tra genitori e figli. Naomi Watts fa di tutto per sostenere il film con un'interpretazione sempre convincente, ma purtroppo una sceneggiatura a dir poco scontata e prevedibile e una regia a tratti un po' troppo pretenziosa rendono la pellicola un'opera già vista che non ha niente di nuovo da aggiungere al genere. Simile per ambientazioni e sfumature al più riuscito The visit di Shyamalan, la pellicola dall'inizio alla fine punta alla drammaticità per colpire lo spettatore, ma i tanti colpi di scena telefonati non danno quel giusto senso di angoscia e paura che si aspetta da un'opera del genere. Per un'ora e mezza lo spettatore vive insieme a Naomi Watts dentro ad una casa e a contatto con un figlio che vorrebbe essere la minaccia in grado di spaventare, purtroppo però una serie di cliché e sequenze già note al pubblico non aiutano nella riuscita del thriller horror.

Shut in in è un film che non regala emozione, le paure e il rapporto morboso tra madre e figlio è solo dichiarato nelle parole che risultano drammaticamente scontate. Una regia molto piatta e molto prevedibile non danno l'energia e la forza che si sperava per poter rimanere attaccati alla sedia. Le immagini che corrono sul grande schermo sono tanti rimandi di genere che shut in fa, dimostrando di non avere una propria identità e anche il finale, dove la tensione raggiungere il suo climax non ha una sua drammatica, pretenderebbe di evocare quello di Shining di Kubrick ma il risultato è drammaticamente l'opposto. Non si vede l'ora che il tutto finisca senza lasciare lo spettatore un senso di ansia e angoscia che si avrebbe voluto avere dall'inizio alla fine. Un film decisamente già visto e realizzato da altri registi in modo più convincente e con personaggi molto più delineati: la paura e la tensione non sono gli aspetti vincenti di shut in e anche l'atmosfera che si vorrebbe evocare non propone niente di nuovo ma si affida a cliché già ben consolidati nella mente di chi guarda.

Read 192 times Last modified on Wednesday, 07 December 2016 09:32

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

I più letti di Recensioni

  • Baby Boss, recensione nuovo film d'animazione della Dreamworks Animation
  • Famiglia all'improvviso, recensione: Omary Sy in un film a metà tra commedia e dramma

Arriva questa settimana al cinema Baby boss, nuovo film della Dreamworks Animation: ecco la recensione di Cinetvlndia.

Read More

Esce questa settimana al cinema famiglia all'improvviso con Omar Sy: ecco la recensione di cinetvlandia.

Read More