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Tuesday, 13 March 2018 09:02

Hitler contro Picasso e gli altri, recensione del documentario con Toni Servillo

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Esce questa settimana al cinema, solo per due giorni, il documentario Hitler contro Picasso e gli altri (incontro di presentazione): Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Più che un documentario, il film di Claudio Poli ha tutte le peculiarità di uno spy movie di quelli più cupi e intriganti che coinvolge le massime autorità di quel tempo e fa capire quanto era folle il progetto di Adolf Hitler. Il punto di partenza è una ricorrenza: negli ultimi mesi si sono succedute in giro per l'Europa diverse mostre dedicate all'arte degenerata, ottant'anni fa il regime nazista aveva bandito i più grandi artisti dell'epoca e di alcuni secoli precedenti per creare una mostra che esaltasse l'arte ariana che doveva poi confluire nella Grande esposizione di Arte germanica nell'immenso palazzo di Linz, quello che sarebbe stato il Louvre di Adolf Hitler che rimase poi solo un progetto su carta. Da quel lontano 1937 rimane non solo il ricordo ma anche il piano del terzo Reich di derubare decine di migliaia di opere dai territori occupati, dalle collezioni private di ebrei e dalle tante mostre che in quel periodo fiorivano in Europa. 

Il documentario Hitler contro Picasso e gli altri è un viaggio a ritroso nel tempo ben concepito e con idee molto chiare e forti da mostrare allo spettatore. Diversi anni fa era uscito al cinema Monuments Men con George Clooney che trattava proprio la spinosa questione ma a differenza di quel film che si concentrava più sui personaggi che sui furti e il ruolo dell'arte, nel documentario di Claudio Poli abbiamo una visione più completa ed esaustiva della terribile questione, nella quale Hitler e il suo braccio destro, Goering, saccheggiarono l'Europa per un proprio interesse e per finanziare con il mercato nero le proprie campagne militari nel Vecchio Continente. Con una lista veramente fitta di nome autorevoli della pittura, e non solo, da Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky, Monet, Picasso e Matisse solo per citarne alcuni, il documentario mostra come la vendita delle opere era molto diffusa al tempo e riguardava in maniera diretta il dittatore tedesco e il suo entourage d'invasati devoti al Terzo Reich. Il film, oltre a raccontare con dovizia di particolari il processo del mercato delle opere trafugate, mostra anche un secondo aspetto interessante della vicenda: come restituire le suddette opere ai legittimi eredi. La ricerca si dimostra ancora più impervia e avvincente, a suo modo, soprattutto grazie all'intervento di Christopher A. Marinello, direttore generale delle Bayerische Gemäldesammlungen e mediatore nel recupero di opere d’arte (Art Recovery International). Tramite la sua testimonianza e il suo lavoro si fa luce in modo chiaro e lampante a quello che per 80 anni è stato avvolto dal mistero e anche dall'omertà dei personaggi coinvolti che a distanza di così tanti anni ha anche strascichi nel nostro tempo. Affiorano così una serie di casi eclatanti, degni di un film di spionaggio di persone coinvolte direttamente nel furto e nella vendita delle opere d'arte, persone collegate al terzo Reich che ancora oggi, prima di essere scoperti, ne traevano e hanno tratto un guadagno.

A completare l'intenso e interessante documentario Adolf Hitler contro Picasso e gli altri ci pensa Toni Servillo, la cui presenza e voce servono a guidare e traghettare lo spettatore all'interno degli archivi e le memorie di un caso che ha dell'incredibile e che a distanza di così tanti anni viene a galla in tutta la sua complessità ed intrigo. E' soprattutto la voce narrante dell'attore italiano che ci accompagna per tutto il documentario, a rendere con il suo timbro tutto ancora più losco e drammatico e il film ne guadagna d'intensità e bellezza.  Si arriva alla fine del documentario con la voglia di saperne ancora di più, di vedere ulteriormente quanto la follia di Adolf Hitler abbia usato i quadri di grandissimi maestri della pittura del '900 e '800 per i suoi scopi assurdi e dittatoriali al servizio della razza ariana.

Voto: 7,5

Read 206 times Last modified on Tuesday, 13 March 2018 09:46

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