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Thursday, 12 July 2018 08:46

12 Soldiers, recensione del film di guerra con Chris Hemsworth ambientato in Afghanistan Featured

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Esce questa settimana al cinema 12 Soldiers, film di guerra con Chris Hemsworth: Cinetvlandia l'ha visto in anteprima e vi propone qui di seguito la recensione.

Ispirato al libro di Doug Stanton "Horse Soldiers", 12 Soldiers in originale 12 strong è un film di guerra intenso e interessante che segna l'esordio alla regia del Danese Nicolai Fuglsig: siamo all'indomani dell'attacco dell'11 settembre, l'America è sconvolta e paralizzata per quello che è successo nella loro vita comune ma c'è chi non vuole rimanere con le mani in mano e vuole subito contrattaccare alla minaccia di Bin Laden. È così che nasce una spedizione volontaria di 12 soldati che decidono di lasciare la propria famiglia, le proprie vite private e la propria quotidianità. In nome del proprio Paese, i dodici coraggiosi si avventurano in una guerra che forse non li vedrà tornare, l'Afghanistan potrebbe essere per loro un nuovo Vietnam: la Squadra Speciale Alfa 595 consapevole dei rischi decide comunque di intraprendere tale conflitto, atipico per l'esercito americano e cercare subito di contrattaccare alla minaccia terroristica. La missione è conquistare la città di Mazar-i-Sharif e far cadere i talebani, i soldati capitanati da Mitch Nelson, interpretato da Chris Hemsworth, si avvarranno dell'aiuto dell'Alleanza del Nord guidata dal generale Abdul Rashid Dostum (Navid Negahban) che, però, nutre diffidenza per l'esercito americano e non sarà semplice da parte di Mitch e dei suoi fedeli compagni guadagnarsi la fiducia dell'alleato. Tale rispetto non sarà cosa facile da ottenere perché, prima di tutto, bisogna superare le barriere linguistiche, culturali e metodologiche tra i due popoli. Con tutte le incertezze e le paure del caso i 12 soldati si lanciano in un'impresa storica, al limite del suicidio anche per la differenza numerica, che venne nascosta al momento dell'accaduto ma che dopo diversi anni ebbe il giusto riconoscimento da parte delle istituzioni americane e del Popolo stesso.

12 Soldiers è un mini Blockbuster che si fa valere, una bella sorpresa soprattutto in questi tempi dove al cinema escono pochi film interessanti e degni di nota. Il regista danese Nicolai fuglsig dimostra subito le sue capacità tecniche e narrative, facendo solo in pochi momenti qualche piccolo errore di retorica e di emotività su cui possiamo soprassedere: il suo esordio è coraggioso perché parlare di Afghanistan, di guerra e di America si rischia spesso di eccedere nel patriottismo e nella retorica ma il cineasta europeo riesce a calibrare tutti gli elementi e realizza un film di guerra puro e a tratti molto intenso. Il budget limitato della produzione, circa 30 milioni di dollari, soprattutto nelle scene spettacolari dei conflitti si sento tutti e ne servivano un po' di più ma ciò che importa al regista è, in realtà, raccontare una vicenda storica dal punto di vista dei personaggi ed è questo uno dei punti di forza di della sua pellicola: essere stato in grado di portarci in Afghanistan e farci vivere con un buon realismo e crudeltà cos'è la guerra in quei territori. Non c'è un piano B per tornare a casa o si vince o si muore sul campo di battaglia. Convincente anche il cast guidato da Chris Hemsworth che si avvale di una recitazione di privazione "Less is more" per il suo personaggio Nelson, un capitano coraggioso e intelligente che sa valutare i rischi in ogni situazione ma riesci a mantenere anche una certa umanità, senza eccedere in frasi retoriche.

12 Soldiers è un credibile film di guerra che ci porta indietro nel tempo, al 11 settembre e lo fa con garbo e umiltà perché L'obiettivo, raggiunto, è raccontare un conflitto dal suo interno e con i suoi interpreti.

Voto: 6,5-7

Read 267 times Last modified on Friday, 13 July 2018 15:41

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