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Wednesday, 26 October 2016 10:21

Doctor Strange, recensione: un brillante Cumberbach in viaggio nello psichedelico multiverso Featured

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Abbiamo visto ieri sera a Milano, in anteprima, il cinecomics Marvel Doctor Strange con Benedict Cumberbach protagonista: ecco qui di seguito la recensione di Cinetvlandia.

L'assaggio di quindici minuti visti qualche tempo fa ci aveva convinti e fatto ben sperare per il film, adesso che la visione si è completata possiamo assolutamente confermare le buone sensazioni avute. Il personaggio Doctor Strange non è per per popolarità al pari di quella degli Avengers visti fino ad oggi (soprattutto per i quattro più noti Cap, Iron man, Thor, Spider-man) e quindi era necessario avere un approccio classico al film, per presentare allo spettatore questa nuova figura misteriosa, enigmatica e molto affascinante. E' così che il regista Scott Derrickson si è comportato come Sam Raimi fece ottimamente con il suo primo Spider-Man, mediante l'utilizzo di regole canoniche ed efficaci: presentare i personaggi nel modo più ampio possibile, dinamiche dell'incidente e conseguenze sul protagonista, acquisizione dei poteri, evoluzione della storia, affrontare il nemico e gran finale. Ecco Doctor strange segue la regola alla perfezione e con un percorso narrativo lineare e coinvolgente riesce a raggiungere un triplice obiettivo: presentare il personaggio Marvel ad un pubblico eterogeneo (anche non di conoscitore della materia), inserire una new entry nel Marvel cinematic universe e infine, quella più importante, offrire un prodotto d'entertainment di ottima fattura, sia narrativa che ancor di più visiva.

Benedict Cumberbach è sinonimo di qualità cinematografica, non sbaglia una scelta e anche questa, sicuramente tra le più rischiosa, la vince alla grande. Portare su grande schermo un mago per di più tratto da un fumetto è sulla carta un'impresa veramente difficile perchè bisogna far coincidere due aspetti, magia e realismo. L'interpretazione e la mimica gestuale di Cumberbach e la buona sceneggiatura riescono a dare vita ad una storia interessante da seguire, ma ancora di più una storia incentrata su un personaggio perno di tutto, dove il tanto criticato elemento dell'egocentrismo di Strange da parte dell'Antico (una meravigliosa Tilda Swinton) è la forza del film medesimo. Nel giocare tra piani reali, piani immaginari e multi universi, Stephen Strange fa conoscenza di una realtà che prima ignorava e che, una volta aperta la mente, non ne potrà più fare a meno. Il villain di turno, Kecilius (Mads Mikkelsen), serve in realtà come aggancio per scoprire l'universo alternativo e i pericoli provenienti dalla galassia e volontariamente non diciamo altro per non rovinare le sorprese. Per due ore si rimani attaccati alla sedia per vedere il film e lasciarsi trascinare in quel mondo assurdo e tanto tangibile visivamente. Se Cumberbach e il plot riescono a tenere le fila del discorso, da annoverare c'è sicuramente anche tutta la lavorazione in merito agli effetti speciali, psichedelici e meravigliosi, che generano uno stupore tipo Matrix del 1999, nonostante il film chiaramente si ispiri agli effetti di Inception, e come avevamo pensato nella visione dei 15 minuti, riescono ad essere anche più potenti e funzionali a rappresentare il mondo in cui tutto è narrato e nei piani astrali in cui Strange viaggia e assimila sempre più consapevolezza dei propri poteri.

Doctor Strange è quindi l'introduzione cinematografica di un nuovo personaggio della Marvel nel MCU e ci entra con grande personalità e carisma, ma allo stesso tempo con "umiltà" data la complessità del fumetto. Nei prossimi film Marvel - sicuramente sarà in Avengers Infinity war - il personaggio acquisterà ancora più spessore e si capirà maggiormente il suo background, il suo multiuniverso e il suo stile che ha ancora tanti sorprese da mostrare. Infine per dovere di cronaca vi diciamo che il film ha due scene post credits: la prima molto interessante, la seconda normale. Buona la prima magia, Doctor Stephen Strange.

 

 

Read 346 times Last modified on Wednesday, 26 October 2016 13:00

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